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Come evitare di trasformarti in un essere diversamente umano durante la sessione d'esami: Winter Edition.

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Non puoi.








Cibati da sola: #Masterchef Edition.

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"Come mi farei montare...la panna da Chef Rubio. 
Da Cracco non mi farei montare neanche il mobiletto dell'Ikea." 



Non so se ve ne siete accorti, ma è iniziato Masterchef.
Io ora sono felice. Per me il mondo assume un significato, un perché solo di Giovedì, e tutto il resto può sparire.
Se ne sono accorti ovviamente anche i miei amici in quanto ultimamente non faccio altro che cucinare e ripetere: "Cos'è questa merda? Vuoi che muoro?? No...mi stai diludendo"
Credo che fra 3 puntate tutti loro si uniranno per farmi un Intervention





L'ultima volta mi chiama il mio migliore amico che amorevolmente chiamiamo "Zoccolet" per dirmi che aveva pubblicato una nostra foto con una frase bellissima strappalacrime, più o meno la conversazione andò così:

- "Che vuoi?"
- "Senti stronza, prima ti lamenti che non ti calcolo per tre secondi e poi non cachi la mia frase bellissima sulla nostra foto?"
- "Poi vado, sto vedendo Masterchef"
- "Che sei zoccolet tu! Blablabla blaablaaabla blablabla" (Stavo guardando la puntata, non ho ascoltato nulla di ciò che disse)
- "Ho detto che sto guardando Masterchef, non rompere."
- "Ti adoro lo stesso anche quando fai la stronza"
- "Cià"


Insomma sarei da sprangate in faccia.

Nell'ultima puntata di Masterchef è tornato l'incubo dei partecipanti: Iginio Massari, noto come "Nightmare before Biossido di Titanio" 
Giusto perché preparare un pan di spagna decente non era abbastanza difficile, mettiamoci a fare anche i piccoli chimici, massì...che sarà mai?
Il DRAMMA.

Alcune torte nuziali preparate da alcuni concorrenti sembravano avere come ingrediente segreto l'arsenico.

E mi fermo qui perché potrei parlare per ore di una sola puntata, e 15 ore sarebbero dedicate solo al Pressure Test, in cui io andrei davvero molto bene in quanto ho un Organismo Geneticamente Modificato (un incrocio tra Cracco, Ramsay e Bastianich) al mio fianco: Mia Madre. 

Ma c'è una cosa che IO so fare e mia madre no: i dolci.
Per circa 22 anni non le riusciva una ricetta, niente, si impegnava, misurava con estrema cura neanche stesse fabbricando una bomba artigianale, anche col forno nuovo non ce la faceva, così delegò i dolci a me, che riuscivano con estrema naturalezza.
Ma una sola torta divenne "la mia", una roba che nel giro di due colazioni era già finita.

La chiamerò: 


Declaimer: Utilizzo di font figo ed elegante per dare credibilità ad un nome demmerda.


Ingredienti:


  • 4 uova
  • limone ( se biologici è meglio, se siete povery come me sti cazzi)
  • 200g di farina
  • 200g di zucchero
  • 50g di fecola di patate 
  • un bicchiere di olio
  • lievito per dolci



Procedimento:

1. Separare le chiare d'uovo dai tuorli. 

Io di solito li monto alla fine togliendole dal frigo e aggiungo sempre un pizzico di sale.


2. Montare i tuorli con lo zucchero finchè non diventerà un composto chiaro.


3. Aggiungere a filo l'olio, il succo del limone e la scorza grattugiata. 

Ecco perché meglio biologici.


4. Incorporare la farina, la fecola e il lievito setacciato.


5. Montare gli albumi e infine incorporarli nel composto.

Me prima della frusta elettrica.
Uno sbatty totale.


Mi raccomando: Dal basso verso l'alto in slow motion altrimenti l'aria scappa e poi fate un macello che si smonta tutto. 


40 minuti in forno a 180° e poi cibatevi.


In alternativa ai limoni potete utilizzare le arance.

Bake off è finito, andate in pace.



Guida alla sopravvivenza: Saldi Edition. (Come evitare di uccidere le ragazzine dentro H&M)

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Salve bellissime creature, passato bene le vacanze? Avete mangiato come se non ci fosse un domani pieno di acido lattico?
Avete combattuto nella più antica e millenaria faida familiare: Pandoro o Panettone?
Avete ucciso vostro zio, notoriamente un gran culuto nell'arte del cucù, a colpi di asso e re?
Io personalmente con i miei amici ho elargito vite a non finire perché stupidamente rispondevo loro quando erano "morti", ma che ci volete fare? Sono buona d'animo.
Vi racconto in breve le mie vacanze: sambuca - cibo - cucù - casa - febbre - antibiotico.
Direi non male.

Vi ricordate che vi dissi che il mio compleanno è meraviglioso perché ho ben 4 giorni di alcool no-stop? Ecco... quest'anno non è avvenuto nulla di tutto ciò,m a vedete c'è qualcosa di magico nell'essere nata il 30 dicembre, non è lo stare con la tua famiglia, non è bere per 4 giorni di fila, non sono le partite a cucù con le luci dell'albero di natale che illuminano il tuo viso mentre bestemmi in aramaico per l'asso appena ricevuto, no miei cari, la vera magia è che subito dopo il tuo compleanno iniziano I SALDI.

QUESTA è la vera MAGIA.

Mi regalano soldi sia a natale che al compleanno e io quei soldi li prendo e li do direttamente ad h&m.

- Se pronunciate H&M "AccaEmme" vi do fuoco. -

In sostanza ho comprato:

  • 3 Maglioni
  • 1 vestitino estivo bianco (pagato 5 € ultimo rimasto e della mia taglia, quasi... )
  • 1 canotta estiva super bellissima e floreale
  • Intimo, tanto intimo, una scorta di intimo
  • 1 pupazzetto e delle scarpine super bellissime per il futuro figlio della mia amica. (L'acquisto che ho nel cuore)
  • 1 sciarpa color cammello che fa tanto aristocratica e figa di legno
  • 1 maglietta per la palestra
  • 1 cipria
  • 1 fondotinta (kiko)
  • 1 tinta per labbra (kiko)
  • 1 miracolo per le labbra:


Fonte: Blog tedesco 
glow touch lips 103 HEAVY HONEYSUCKLE



E credo di aver finito.

Avrei voluto prendere di più tipo i 3 maglioni, le 4 camicie e la gonna che ho lasciato in camerino, ma sforavo col budget e poi erano peni amari.



Guida pratica e consigli più o meno demenziali per comprare da Zara e H&M ai saldi 





1. Non andare nell'ora di punta.

Se non vuoi uccidere qualcuno o rischiare l'esaurimento nervoso è importante non andare nelle ore di punta dei negozi.
Specialmente verso le 6 del pomeriggio in cui H&M e Zara pullulano di ragazzini e ragazzine che fanno un gran chiasso e ridono a sproposito.
Ti fanno perdere tempo.
Ti innervosiscono.
Ti fanno rivalutare la tua idea futura di procreare.
Io da H&M se devo comprare seriamente vado verso le 2 del pomeriggio: non c'è anima viva, il mio camerino ( perché io ho il mio camerino, e guai se qualcuno lo occupa) è libero e pulito, le commesse sono esauste quindi non ti calcolano e puoi provare tutti i capi che vuoi.
Essendo che ho sempre un budget ben definito ed essendo che io li comprerei l'azienda intera impiego tantissimo tempo per comprare, quindi non ho bisogno di ragazzini che giocano nei camerini, la mamma col passeggino e il bimbo che piange, la nonna che gira per gli scaffali perché non sa che fare, la commessa (povera anima in pena) che rimprovera sti benedetti ragazzini che fanno quel che cazzo gli pare, e la folla di persone che si riversano nei camerini.
Tutto ciò ti distrae e ti fa perdere tempo.
Di solito quando entro alle 2 finisco verso le 5 e mezza, evitando tutto questo.
Quest'anno sono entrata alle 4 e ho finito alle 7, stavo per trucidare una ragazzina di 16 anni che sghignazzava nei camerini facendomi perdere costantemente il conto del prezzo dei capi che volevo acquistare.


2. Vai sola.
.
Come già scritto nel punto uno io impiego 3 ore e mezza in un negozio, quindi è ovvio che io vada da sola in quanto non c'è cosa più odiosa che far aspettare qualcuno fuori dal camerino o ti segua come un'anima in pena tra gli scaffali mentre tu guardi i capi.
È una cosa che odio perché mi distrae dal mio obbiettivo: comprare.
Il pensiero che ci sia qualcuno che mi aspetta mi mette ansia, mi mette fretta, e alla fine non guardo niente, non provo niente e non compro niente.
Ai saldi questo "NON" non deve esistere.
Per comprare bisogna andare soli; volete un giudizio o un consiglio? Esiste whatsapp.
Foto in camerino al gruppo delle vostre amiche e via: promosso o bocciato.
Se andate nell'ora in cui non c'è nessuno, in camerino potete stare anche due ore che tanto nessuno vi mette fretta per liberarlo.


3. Cerca - Prendi - Prova - Scegli.

.Ci vuole organizzazione anche nello shopping.
Bisogna ottimizzare il tempo e lo spazio altrimenti non se ne esce più e se esci avrai speso di sicuro i 50€ per il capo meno calcolato della nuova collezione.
H&M di bari è organizzato molto bene:
I primi tre piani per donna
3° piano uomo
4° piano bambino

Piano 0: nuova collezione, capi per donna e per ragazze, scarpe, bigiotteria e borse.
Piano 1: Capi per ragazze e roba simil-alternativa, il MIO camerino.
Piano 2: Capi per signore, Premaman, Lingerie.

Appena entro mi armo della shopping bag e comincio a guardare e a mettere nella borsa tutti i capi del piano terra che mi piacciono e che voglio provare, finito la scelta vado al piano uno e ripeto l'operazione per poi entrare in camerino.
Nel camerino tolgo tutto dalla shopping bag e li appeno in un solo gancetto, questo perché devo fare la cernita:

  • Roba che mi va bene e che compro
  • Roba "forse" (misura sbagliata, un capo simile ad un altro, prezzo troppo alto, colore sbagliato)
  • Roba NO.
Nel primo gancetto ho messo tutto ciò che devo provare, nel secondo gancetto metto la roba No, nello specchio mobile appendo la roba forse e infine nella shopping bag ciò che devo comprare.

Finito di fare questo lavoro esco, poso i vestiti che non mi servono sul banco del camerino e passo al piano successivo e per me significa: intimo.

Questa parte del negozio è sempre un macello, mutandine a terra, reggiseni scontati sparsi per il reparto, insomma il delirio.
Io prendo tutto ciò che mi piace e della mia taglia, che non trovo quasi mai, ovviamente rimangono sempre le taglie 0-12 mesi altrimenti dette taglie "34 - 36" e delle taglie normali neanche l'ombra.
Butto tutto dentro la shopping bag e ritorno al piano di sotto per trovare altro che sicuramente mi è sfuggito.
Ripeto l'operazione di sopra e infine mi faccio i conti su quanto spenderò.




4. Guarda nella pila di vestiti abbandonati nel banco dei camerini.

. Come già detto prima gli indumenti che non vuoi acquistare vengono posati sul bancone all'uscita dei camerini e sistemati bene sui "carrelli" (?) per poi essere riposti in reparto.
È tutta roba scontata che la gente ha portato in camerino e che non ha comprato, quindi è molto probabile che la vostra misura non trovata in reparto sia lì.
Guardo sempre in questi carrelli perché lì ho sempre trovato ciò che cercavo o che ancora non sapevo di voler cercare.
E poi l'effetto sorpresa è sempre piacevole.



5. Stermina tutte le ragazzine di 14 - 16 anni.


Finito con le prove, i conti, e l'analisi del prodotto senza aver rischiato la crisi epilettica tra un maglione e una gonna sei pronta per fare la fila alla cassa.
Presumibilmente hai finito per l'inizio dell'ora di punta, quando rivestendoti e controllando per l'ultima volta i capi non senti risatine stridule di giovanissime donnine in cerca di mazzate.
Prima di pagare riempitele di botte, le commesse vi ringrazieranno.





P.s. Un bacio molto speciale al mio principe che suona il comodino e che mi sopporta. Ti adoro.

Di vibratori e cupcake.

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Succede una cosa bella quando diventi una studentessa fuori sede, conosci altra gente, altri posti, e chi consideravi semplicemente dei colleghi di corso diventano col tempo amici fidati.
Io ho incontrato 4 ragazze meravigliose che mi hanno fatto sentire a casa in una città a me sconosciuta, mi hanno fatto sentire meno sola e con meno nostalgia amara addosso.
Una volta laureata uno dei miei ricordi più preziosi saranno le colazioni in centro nella nostra bakery preferita, in cui oramai siamo di casa.
E tra un cupcake e due cookies di cosa potranno mai parlare 5 ragazze?
Capelli?
Vestiti?
50 sfumature di grigio?
Del fatto che ci sono più possibilità di superare farmacologia che botanica?
No.
5 ragazze mentre sono alla posta e poi successivamente nella bakery parlando di: pessime amplessi.

Esatto uomini, noi vi giudichiamo.
E anche male.
E facciamo paragoni, perché è inevitabile.

La regola generale è:
"Se credete di essere il dio del sesso sceso in terra, stai sicuro che lei si sta lamentando di te compensando la mancanza di orgasmi con la mousse al cioccolato"
Il problema è la sua troppa sicurezza, il problema siamo noi che non parliamo perché abbiamo paura di "ferirlo nell'ego" e piuttosto che ferirlo ci priviamo noi di una gioia, il problema è che se io ti dico "Fermo lì! Continua lì!" perché tu dopo 1 secondo spaccato ti sposti? Ma allora lo fai apposta.
Ecco, uomo italico che non mi ascolti, tu meriti di essere citato quando io parlo con le mie amiche di amplessi pessimi, perché se non mi ascolti, se sei concentrato solo su te stesso io finirò per stilare la mia lista della spesa per il capodanno 2025.

Un errore comune che il giovane italico commette (si parla di ragazzi tra i 20 e i 30 anni, che qui non siamo mica in uno libro di Moccia) è il voler raggiungere vette A VOI sconosciute dimenticando totalmente che la vetta del piacere è lì, davanti a voi: il clitoride.
Se solo sapeste quante terminazioni nervose ci sono in quella piccola area smettereste di dimenarvi come dei tori posseduti.

Alla luce di tutte le nostre lamentele sono arrivata alla conclusione che a volte "un vibratore è meglio di alcuni uomini"



5 Ottimi motivi per avere una relazione con il tuo vibratore ed evitare certi casi umani con la sindrome di Rocco Siffredi.
(che di Rocco ce ne sta uno, e non sei tu.)




1. Il vibratore centra sempre il punto.
Non ti ispeziona la vagina come se fosse tua madre con la tua borsa in cerca delle chiavi della tua macchina. 
Non gira e rigira in "cerca" di qualcosa; lui sa dove deve andare, e ci va. 
Non ci gira in torno, non lo evita direttamente, sa cosa vuoi e ti soddisfa. 



2. Il vibratore non ha solo due velocità: "Sono vigoroso e ti monto come la panna montata" e "sto sdraiato fai tutto te"
Lui - ll vibratore - ne ha 6 di velocità e sono tutte a tuo personale piacimento. 
E puoi andare lentamente per cominciare a rilassarti e sentire il calore che piano piano irradia il tuo corpo per poi andare veloce, avvicinarti al piacere e poi di nuovo piano e cosi via. 
Niente amebe spiaggiate su di te che si muovono come se avessero una crisi epilettica. 






3. Il vibratore, se c'hai voglia durante il derby San crispino - Molinari non ti blissa dicendoti "no amore stasera no, sto vedendo la replica"
Poi vi chiedete del perchè "no amore, stasera no, c'ho mal di testa."
Ma ci sta, ed è questo il bello di un OGGETTO: è sempre a tua disposizione e puoi usarlo e riposarlo quando pare e piace te. 



4. Il vibratore ti fa ANCHE i massaggi.
Sí, perché lo puoi passare sui piedi dopo una giornata sui tacchi, sulla cervicale, sul collo, le gambe, le braccia.
Insomma ovunque. E non si lamenterà. 


5. Con il vibratore non devi fingere. Mai.





Ecco, qui sul bloggo non ho mai scritto niente al riguardo, ma io rompo le ovaie alle mie amiche e amici decantando la bellezza e l'eleganza dei vibratori della Lelo, roba che se la Lelo lo sapesse mi farebbe responsabile del marketing o robe del genere seduta stante. 










Letter to you.

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C’è una cosa che devi sapere: fidati sempre del tuo istinto, non ti tradirà mai.
Infondo l’hai sempre saputo, hai sempre saputo di avere un dono speciale che ti reca più danni che giovamento, come Cassandra predici il futuro ed è una condanna per lei quanto per te.
Ma non temere, il tempo e le ferite ti renderanno più forte e ogni volta risorgerai dalle tue ceneri come una Fenice risorge dalle sue.
Ti parlo come una sorella maggiore, perché in fondo questo sono; sono e sarò sempre una sorella maggiore e in mancanza della mia sarò io la tua.
Sono tante le cose che vorrei dirti e non so da dove iniziare, d'altronde tu lo sai meglio di me: “la mente è una giungla di pensieri” soprattutto la nostra; si rincorrono uno dietro l’altro in modo caotico e senza alcuno schema, senza alcuna logica e di tanto in tanto si fermano, ti guardano in silenzio per studiarti e poi riprendono la loro corsa, lontano da te.
Ma anche se ti dicessi 10 cose tutte insieme sono sicura che mi capiresti e troveresti la logica e il sentimento dietro le mie parole.
L’adolescenza non è un periodo facile, è tutto così nuovo, eccitante e spaventoso, cambia tutto di te: il tuo corpo, il tuo viso, i tuoi pensieri e ti ritrovi a non riconoscerti più davanti allo specchio.
Hai la sensazione che nessuno ti capisca, nessuno – a parte chi sta vivendo questo stesso cambiamento insieme a te – capisce che stai cercando di adattarti alla tua stessa nuova pelle, nessuno si rende conto dei tuoi sforzi per imparare a vivere senza far capricci.
Ma imparerai, imparerai ogni giorno, imparerai cose nuove provando, sperimentando, ma soprattutto sbagliando.
Non aver timore dei tuoi sbagli, sono importanti, custodiscili nella tua mente per non ripeterli e nel tuo cuore per avere la certezza di aver vissuto.
Tieni questo a mente e ti sentirai un attimo più sicura.
La sicurezza, sei sempre andata alla ricerca della sicurezza, quanto nelle parole che nei gesti, tu che ti sei cibata di parole per molto tempo, da tutta una vita, conosci il loro peso e trovi dentro di esse la sicurezza della certezza.
Ti fidi delle parole, ne hai timore e amore e come ogni grande storia d’amore che si rispetti sei stata delusa da loro.
Un giorno hai scoperto “l’insostenibile leggerezza” delle parole e te ne sei allontanata, loro hanno tradito la tua fiducia come tu hai tradito loro abbandonandole.
Hai ricercato la sicurezza nei fatti, nelle dimostrazioni e finalmente ti sei sentita a casa, al riparo dai pericoli dell’inganno.
“La parola è donna, abile ingannatrice” gli hai detto un giorno.
Tu che nei suoi gesti avevi ritrovato fiducia nella parola, ti sei innamorata, e proprio dalle sue parole e dalle sue non-azioni sei stata ferita.
Le non-azioni, un giorno usasti questo termine per descrivere il suo comportamento, perché fa meno male e rabbia un’azione che ti ferisce piuttosto che la consapevolezza che si è preferito non agire per non prendere una decisione, anche se questo significava perderti per sempre.
“Ma è proprio il debole che deve saper essere forte e andare via, quando il forte è troppo debole per poter fare del male al debole”
E hai sentito tutto ad un tratto il peso di queste parole, sei stata quasi schiacciata da esse.
La verità si era presentata a te nella forma di una vecchia e cara amica che non ti ha mai abbandonato, anche se tu l’hai rinnegata.
Ti stava offrendo l’aiuto che ti serviva, l’aiuto di cui avevi bisogno.
Lui era stata la tua forza quando eri troppo debole per continuare a sorridere, ma quella stessa forza ti ha fatto smettere di sorridere.
Prendendo la decisione di chiudere sei stata coraggiosa, hai rinunciato al suo amore per un amore più importante: quello per te stessa.
Se lui non aveva scelto te, tu sceglievi te stessa e questo ti rendeva ogni giorno più forte smascherando ogni sua debolezza.
E’ l’amore per noi stessi che ci rende invincibili, inespugnabili, ma conquistabili.
Custodisci questo amore e non sarai mai sola.
So che hai paura, sei diffidente per natura, tanto dolce quanto cinica, tu, che sei tutto e il contrario di tutto, sei stata già tradita dalle parole e verrai tradita ancora ma non costruirti una gabbia d’oro senza serratura.
Le corazze servono per difenderci non per annientarci, va bene proteggere il cuore, ma permettigli anche di essere libero di battere, e se verrà ferito, non temere, è un cuore forte come lo sei tu, non si spezzerà e la volta seguente sarà ancora più vigoroso.
Perché è così che tu ami quando decidi di spogliarti, di mostrare la tua anima, con tutte le sue meraviglie e le sue debolezze, non ti poni limiti e ti concedi liberamente e totalmente.
Concedi il tuo amore e ne fai dono.
La vita è una sola, non c’è concessa un’altra occasione, non sprecarla allontanando l’amore da te, non sprecarla ad avere paura.
Ama te stessa, scegli te stessa e arriverà il giorno in cui qualcuno che ti farà ritrovare fiducia nelle parole sceglierà te.
Ama e sii coraggiosa. 
Sempre.

Fidarsi è bene, stalkerarlo è meglio.

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Tra tante mie guide demenziali non ho idea se abbia o non abbia già fatto la madre di tutte le guide: quella sullo stalking.


Certo è facile essere carine, dolci e avvenenti, farlo sentire importante, il macho della situazione.
È facile dire "ahahah ma certo che non sono gelosa, certo che puoi andare a giocare a calcetto con i tuoi amici e poi andare con loro a bere, ma certo che puoi uscire SOLO con la tua "migliore amica" di sera, il sabato sera, ma certo che puoi andare in vacanza SOLO con i tuoi migliori amici ad ibiza, ma certo..."

...ahahahah...certo...
Poveri maschietti illusi
Povere piccole innocenti creature.
Ma che ci credete veramente?
Credete veramente al fatto che una ragazza non sia gelosa?
In soli due casi questo è vero:

  1. Non le frega niente di te
  2. Sta mentendo nascondendo una gelosia ossessiva possessiva latente.


Per capire se una donna è gelosa è semplice: basta notare il diavolo che si nasconde dietro di te impaurito.
Tu lo leggi nei suoi occhi, lo VEDI nei suoi occhi, vedi la gelosia e contrariamente da ciò che si dice in giro la gelosia non è il mostro verde, è ROSSO, come il sangue che scenderà dalle tue labbra se guarderai ancora la commessa che ci vende la soppressata.

Voi miei piccoli stolti non lo sapete, ma nei 99.99% dei casi state baciando una psicopatica.



Mie care psicopatiche, non vorrete mica che i suoi occhi si posino sulle sinuose forme dei manichini in allestimento vero?
Non vorrete mica che in vostra assenza faccia pensieri peccaminosi sull'attrice che mangia il tonno rio mare vero?
Non vorrete mica che in vostra presenza respiri lo stesso ossigeno di sua cugina di terzo grado VERO??? E tutti conoscono il detto "non c'è cosa più divina che..." EH NO!!!
Bene, ci vuole controllo: bisogna stalkerarlo.


Guida pratica e consigli più o meno demenziali per stalkerarlo  controllarlo .

1. Conta Chilometri.
Un trucco vecchio quanto quello di Eva Grimaldi: prima che esca di casa segnati i chilometri e al suo ritorno ripeti il procedimento, se i chilometri corrispondo al tragitto che vi ha illustrato allora staserà dormirà  con la coperta, in caso contrario: "Amore mio cerca di non morire assiderato lì fuori"
In inverno.
Con -5°


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Game of thrones: scopi o muori.

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In sostanza è questo.

Perché in questo capolavoro o scopi o muori, e ti conviene copulare il più possibile e ogni volta che ne avrai la minima occasione - e a giudicare dalla promiscuità di tutte le donne dei 7 regni ne hai di occasioni - perché tanto prima o poi qualcuno impalerà la tua testa.

Si sa, tutti sono soggetti alle mode e in attesa di questo grande inverno la moda del momento è: tagliare la testa.
C'è anche la variante dello sgozzamento, ma quello è solo per chi non è figo.
I veri fighi le teste le tagliano e le mettono su un palo.

Conoscendo la fama di sterminatore di personaggi di Martin, prima di iniziare GoT (utilizzo già l'abbreviazione: mi sono proprio impallata) mi ero preparata psicologicamente ripetendomi sempre: "NON TI AFFEZIONARE, TANTO MUOIONO TUTTI. NON TI AFFEZIONARE. NON TI AFFEZIONARE"

Prima puntata.
Apparizione di Drogo.
Affezionata ai suoi occhi stupendi color nocciola. (Ma anche ai suoi possenti muscoli. POSSENTI. MUSCOLI)
Decidere di shippare senza alcuna dignità la coppia Drogo + Dany.
Entrare su instagram e scopire che Drogo morirà.
Il tutto in 10 minuti.

"NON TI AFFEZIONARE" mi dicevo...

Inoltre ho imparato molto sul sesso con questo telefilm, davvero molto...
L'arma più potente al mondo è la vagina, questo è un dato di fatto.
Puoi risolvere e ottenere tutto con un paio di tette, persino se è una scarsa prima, purché tu apra le gambe.
"le donne hanno altre armi oltre le lacrime, quella tra le gambe è la più efficace"
E se lo dice Cersei credeteci.





Cosa ho imparato da Game of Thrones.


  • L'incesto è una brutta cosa, sopratutto se produce esseri come Joffrey. 
  • "Non desidererai ardentemente altra morte all'infuori di quella di Joffrey"
  • Cersei fu il capostipite degli Alcolisti anonimi.
  • Voglio un drago
  • Esiste la magia oscura: altrimenti non si spiega perché TUTTE le vagine dotate siano PERFETTAMENTE depilate.
  • TUTTE MAGRE, CULO SODO, E SENZA CELLULITE? aaaahhh!!!! MA NON C'AVETE LE TETTE!!!! 
  • Ma tanto non importa, tanto ve si inchiappetta comunque.
  • Voglio un cazzo di drago.
  • Datemi un drago.
  • O un Drogo.
  • Voglio un Drogo.
  • DATEMI UN CAZZO DI DROGO! (libera interpretazione)
  • Winter is coming... non si sa quando ma sta coming...
  • Quando uno scherzando ti dice "aahahah è meglio se non ti fidi di me", ahahhahah ...credici. 
  • Ci stanno rosse e rosse, le rosse idiote ( qualcuno ha detto Sansa?), ci stanno le rosse infoiate, e ci stanno le rosse che più zoccole non si può pronte a bruciarti.
  • Brucia le rosse.
  • Tanto sono rosse.
  • Odierai i biondi. Tranne Brianna.
  • Brianna forevah.
  • Piu precisamente odierai TUTTI i Lannister.
  • Tranne il nano.
  • Che è più figo di te.
  • Nella tua famiglia il carattere dominate è il gene che codifica il colore dei capelli NERI? Tua moglie è bionda, il suo gemello con il quale passa tutto il suo tempo è biondo e TUTTI i tuoi figli sono biondi? Due domandine no eh?
  • Sansa è inutile.
  • NON. PARTECIPARE. AI MATRIMONI.
  • MAI.
  • Robb Stark è bono.
  • UCCIDI JOFFREY
  • Snow non sa niente. Quasi...




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In fondo siamo tutte delle fidanzate psicopatiche

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Ultimamente ho la stessa voglia di vivere di un padre costretto dalle proprie figlie ad assorbirsi un concerto di Justino Biberonino.

Che in confronto uno mandato al patibolo sta più felice di me.

Oramai scrivo solo delle pillole di saggezza su instagram, non mi seguite su instagram? Male, malissimo, ora mangerete la nutella che finirà dritta sul vostro culo sotto forma di CELLULITE, per punizione.




Per un mondo senza cellulite: seguimi.




Aspettando la mia nuova guida pratica e demenziale per stalkerarlo nella giusta maniera ecco le perle piú idiote che sono riuscita a partorire. 

  • "Non c'è nulla di peggio dei Modà" - "Ti sbagli. C'è la cover band dei Modà"
  • "Io TI AMO l'ho detto solo a tre persone, e da tutti e tre sono stata inculata. Metaforicamente parlando. Ecco io al prossimo che mi dice "TI AMO" risponderò: "VAFFANCULO" tanto te lo saresti meritato prima o poi!"
  • "Non puoi darmi della zoccola!" - "Hai ragione, meretrice ninfomane sociopatica"
  • "È che si è rotto qualcosa nella nostra relazione, non so dirti cosa" - "Il tuo collo fra tre secondi."
  • "Sogno una che mi chiede: "e tu ce l'hai l'anello di fidanzamento?!" E io rispondo: "Nono, io sono capace di perdere sia gli anelli che i fidanzati"
  • "Scusa, non mi sto facendo sentire perché non ho molto tempo" - "Non ti preoccupare, quando ti avrò messo sotto la macchina avrai tutto il tempo che vuoi. In terapia intensiva."
  • "Dopo l'ultima grossa delusione amorosa ecco che senti il tuo cuore ghiacciato cantare: LET IT GOOOOO LET IT GOOOO LET IT MA VA A MORI' AMMAZZATO VA'!"
  • "Esiste un momento specifico nella vita di una ragazza in cui si deve fare forza e struccarsi.
    Tratto da "Il male di vivere" "
  • "La mia migliore amica dice che ho l'innamoramento facile. Io ribatto affermando che ho un cuore grande e che lo apro al mondo.
    Fortuna solo il cuore, che non siamo mica delle pretty woman qui."

  • "Quando è online e non mi scrive me lo immagino sempre senza mani. Per opera mia."

  • "Non trattarla male, mai. Potrebbe starci male e poi...sentirsi ferita. E credici quando una donna è ferita è un attimo che prende il martello e ti spacca la playstation. Perchè spaccarti la testa non farà abbastanza male."
  • "Cosa significa che non ti lascio respirare?!? E quel centimetro di finestra aperta in cantina cosa significa per te?!?"
  • "Troia che abbracci senza ritegno il mio ragazzo, sappi che io non ti fulmino con lo sguardo. Io ti fulmino direttamente"
  • "Sto cretino. Non ha capito che con quella non ci deve parlare!" - "Hai provato a minacciare i suoi genitali? Di solito funziona sempre"
  • 21/03/2014 "Oggi è il giorno preferito di mia sorella. Si chiama Sara. E ha istinti omicidi. #Sarasvegliatichèprimavera.
  • "Meglio stalkerare che essere stalkerata."
  • "Caro diario, oggi ho scritto il suo nome sul mio DeathNote. Aveva visualizzato senza rispondermi"
  • "Ti stalkererei pure, ma sei così pesante che ti scanso"
  • "Caro diario, ma si rende conto di quanto sia difficile minacciare il 50% della popolazione mondiale? Senza ripetersi???"
  • "Capisci di non amarlo più quando smetti di stalkerarlo"
  • "È online. Perché è online? Con chi cazzo sta parlando che è online?!?"
  • "Tiziano ferro: "Ti verrò a prendere con le mie mani e sarò quello che non ti aspettavi"
    L'amore è una cosa semplice per noi stalker."
  • "Caro diario, oggi ho scritto sul muro della sua camera "tu sei mio" col sangue. È svenuto dall'emozione."
  • "Vuoi tenerti stretta un uomo? Prendilo per la gola. Letteralmente."
  • "Caro diario, mi ha lasciata. Accidentalmente è finito sotto la macchina. Per 4 volte."






         
 


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Il copripalle.

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Da alcune settimane vedevo uno strano movimento qui sul bloggo, in poco tempo il mio post sui costumi da mare è stato letto 300 volte.
Piccola nota personale: MODELLE DI CALZEDONIA BRUCIATE ALL'INFERNO!
Cosa ci fosse di così interessante proprio non lo sapevo, fino a quando mi ricordo che esiste un paginetta qui nelle impostazioni, che procura un gran sollazzo: le parole di ricerca.
Questa volta è stato un tripudio di:
-Peni
-Palle
-Stronzi

L'ultimo non riesco a capire se si riferisse ad uno scarto naturale del nostro corpo o ad uno scarto umano della società.

"Come liberarsi da uno stronzo"
Prova con activia.

Perché se la gente cerca i peni si ritrova me in mezzo alle palle?
Ecco perché:





Succede che l'anno scorso, girovagando tra i vari siti di costumi ho trovato nei meadri dell'internette un qualcosa che ha profondamente turbato la mia dolce e innocente psiche.
Questo coso qua.
Non si potrebbe nemmeno definire "costume" perché fa così talmente cagare che...che...che te lo metteresti sta cosa qua? No sincero.
Ma ahimè c'è chi se lo metterebbe e peggio se l'è messo.





Perché?
Beh...magari per una questione di abbronzatura, un perfetto e "uniforme" colorito da far invidia ai migliori centri abbronzanti del mondo, anzi dell'universo.
Ma la questione dell'abbronzatura è solo il motivo più futile e superficiale dell'utilizzo di tale indumento; le vere motivazioni sono funzionali e prettamente pratiche: ci vuole economia! Parsimonia nell'utilizzare i materiali, i tessuti, e se non si ha tanto materiale è inutile sprecare tanto tessuto come può essere una semplice mutanda o non voglia dio i boxer.
Troppo spreco, quando c'è gente che migliaia di anni fa girava nuda! Senza potersi permettere un minimo di straccio addosso!
Non si fa! Soprattutto in tempo di crisi!

Quindi ben venga!
Ben venga questa striscia di tessuto che copre solo le gnudità!
Infondo anche noi donzelle utilizziamo fili interdentali a mo di costume e biancheria intima in vista di questi tempi duri. Se poi alla vista qualcos'altro si fa duro, beh lì è tutto un altro discorso.
Ci vuole la parità dei sessi!
E se questo vuol dire coprire il proprio sesso con un pezzettino di tessuto avanzato dalla piega della gonna della nonna tanto meglio!
Solo per voi ho fatto una piccola ricerca, che qui di piccolo ci si va sempre a nozze, di modelli alternativi per uomini con le palle.
Non letteralmente, nel senso che bisogna avere un gran coraggio nell'indossarli in pubblico.
A casa fate quel che pene vi pare.


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I grigini: esseri a base di carbonio sprovvisti di spina dorsale se accoppiati.

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Ho visto cose che voi, miei little stalker, avrete sicuramente visto.
Si sa: chi non è in grado di mantenere in vita il proprio tamagotchi, figuriamoci una relazione, commenta quella degli altri.
Io sono una di queste persone.
Non li vado a cercare i casi umani di coppia, purtroppo mi capitano sotto gli occhi, e io ho 10 decimi di vista.

Capita che alcuni umani, durante la fase dell'accoppiamento, perdano totalmente la concezione di se stessi come individuo singolo e pensante e si trasformino in un'appendice inutile della loro dolce metà.

Loro sono i miei casi umani di coppia preferiti.

Io li adoro, soprattutto quando sono loro spettatrice in prima fila; me li godo tutti in ogni loro singolo momento nel quale si staccano un pezzettino dei loro testicoli e li buttano nel fossato sotterrandoli.

Se non fosse chiaro sto parlando degli umani portatori sani del cromosoma Y.
Un cromosoma capitato lì per caso effettivamente.

Li riconosci immediatamente, hanno un modus operandi ben definito, poco incline al minimo cambiamento, perché in effetti le vecchie - ma soprattutto cattive - abitudini sono dure a morire.
Come loro.

Sembra che soffrano di disturbo dissociativo dell'identità:

  • Leoni pieni di testosterone pronti ad assalire la propria preda e imporsi come maschio alfa della situazione, da SINGLE. 
  • Agnellini impauriti, neanche fossimo nel giorno di pasqua, da ACCOPPIATI.
Cuccioli. 
Li vorresti sparare a vista.

Questi esseri vengono definiti "Grigini", razza ermafrodita e figura mitologica: metà uomo, metà coglione.
I Grigini solitamente scelgono altre "grigine", ragazze che "non sanno di niente" e che sono molto ordinarie,  noiose in sostanza. Loro che di sostanza ne hanno ben poca, sono perfette per tali esseri, poiché li lasciano nel loro stato di quiete perpetua, con l'illusione di una vita piena e frenetica solo quando si va al centro commerciale per vedere un film in 3D.
Quando i Grigini sono disaccoppiati si muovono in branco ed esplorano luoghi nuovi, sempre rimanendo comunque fedeli al loro ambiente; in ogni ora del giorno tu l'intravedi e ti ricordi della loro esistenza, esistenza che viene totalmente annientata nel momento in cui i grigini trovano la loro padrona.

Come dicevo prima, i Grigini hanno radicato nell'animo un modus operandi ben definito e poco incline al cambiamento

1. ELIMINANO QUALSIASI LEGAME SENTIMENTALE E SOCIALE INSTAURATO FINORA.
I Grigini tendono ad isolarsi dal mondo intero per dedicare tutte le loro attenzioni e cure alla loro Grigina.
Poco importa se ciò va a discapito dei legami affettivi più vecchi e più cari come può essere un migliore amico; se sarete impegnati a leccare i tacchi della propria amorosa e quindi non potete uscire, lui dovrà capirvi, altrimenti non merita di avere questo onore.

2. VIVONO IN FUNZIONE DI LEI E DELLA SUA FAMIGLIA (SUA DI LEI EH.)
Se un giorno vi starete chiedendo che fine abbia fatto quel vostro amico, quello che si era fidanzato e da allora non l'avete più rivisto, beh...la risposta è una sola: con lei, a casa di lei, con i suoi.
I grigini per dedicarsi interamente e con assoluta devozione alla propria padrona prendono la più sofferta delle decisioni: recidere il cordone ombelicale della propria madre e attaccarlo a quella della loro futura consorte.
La Grigina Madre deve chiedere un appuntamento con tanto di bolla papale per poter far visita al proprio pargolo.

3. "AMO' TU CHE DICI? POSSO?"
Una ricerca scientifica liechtensteiniana ha evidenziato come, in modo del tutto naturale, avvenga la castrazione nei grigini nel momento in cui essi prendono la decisione di consacrare la propria vita alla Grigina (e della loro Gina).
Nessuna decisione - di qualsiasi entità si tratti - verrà lasciata a caso.


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"Mamma...voglio fare la fescion bloggher"

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Secondo un recente studio cambogiano 9 ragazze su 10 sono fashion blogger, o meglio se la sentono molto in modo ingiustificato.
Questo studio afferma che il fenomeno delle Fescion bloggher è in crescente aumento e si sta estendendo in tutto il territorio nazionale come la macchia d'olio sulla camicetta bianca nuova appena lavata; addirittura mette in evidenza come la percentuale delle fescion bloggher superi di gran lunga quella degli indiani che vendono le rose.

Si comprano più Luì Vuitton che rose.

Se in principio i bambini desideravano diventare Veline e Calciatori, ora i bambini vogliono far tutti i Fescion Bloggher.

Ebbene ecco la guida pratica ed essenziale per diventare una Fescion Bloggher.

Guida pratica e consigli più o meno demenziali per diventare Fashion Blogger.

1.COMPRA UNA "LUIS VUITTONS".

Se non hai una Svuittons non hai niente, non sei niente a questo mondo, sei solo uno spreco di ossigeno per lo shatush. 
Come te le fai le foto su instagram se non hai la Vuitton? Ma che scherzi?


2. RACCATTA "MI PIACE" OVUNQUE.
Il modo migliore per farsi notare è ovviamente essere molto presenti sui social, peccato che i social siano un oceano e noi utenti dei granellini.
Quindi per raccattare mi piace ovunque è necessario sfracassare le ovaie alle proprie amiche e dispensare consigli sugli "outfit" aggratis, anche a costo di risultare antipatica.
- Se poi vi ritrovate la macchina rigata, ecco...magari capite il perché -

3. L'AUTOSCATTO È IL TUO MIGLIORE AMICO, MA SE C'HAI UN "RAGAZZO-ZERBINO" È MEGLIO.
L'invenzione "SalvalavitaPischella" è l'autoscatto, meglio se è davanti allo specchio prima di uscire, ma se hai addestrato a dovere un ragazzo-zerbino per usare almeno la fotocamera del cellulare allora è la svolta.
La regola è: Piedi storti per la strada.


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"Gli ex, come Voldemort, non devono essere nominati!" Cit.Sarinski. (L'imperatrice)

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20 starnuti consecutivi: è primavera.

In questa meravigliosa stagione avvengono due cose:
1. Allergia al polline.
2. Ritorni delle/degli ex.

Entrambi sono il male puro. 

La mia Vagina-Mentore ha già stilato i VALIDISSIMI motivi per NON rivedere un ex: Qui tutto il suo genio. 

Lei afferma con tutta la forza che ha in corpo che: rivedere un ex è comunque una stronzata. Un ex non è MAI una buona idea.

MAI. UNA. BUONA. IDEA.

Come darle torto?

Partiamo dal presupposto che se una/o è EX un motivo ci sarà; magari ce ne saremmo dimenticati, ma fidatevi, passato il tempo delle mele quel motivo vi si ripresenterà davanti ai vostri occhi in modo cristallino.
Se sceglierete di farvi il secondo giro di giostra dovete stare molto attenti, perché al secondo giro il rischio di nausea si fa più pressante. 
All'inizio sarete inebriati dai feromoni e dall'ottimismo, ma a meno che voi non vi sposiate, finirete per lasciarvi.

La minestrina riscaldata non è mai buona.

Ma i ritorni degli ex è una piaga sociale che va affrontata e combattuta, ci dovrebbero fare una pubblicità progresso.

"Dì NO agli ex, dì sì a valsoia!"

"Ex" in latino significa "Fuori di..." quindi in teoria dovrebbe essere "fuori dalla propria vita" essendo ex. No. Loro ritornano. Rientrano prepotentemente nella tua vita, piombando come un fulmine a ciel sereno.
"Cosa vorrà?" ma sopratutto: "Perché?" 
Perché ritornare? 
"Ho sbagliato" diranno i più, e magari lo credono veramente, ma la verità è che manca la coperta confortevole dell'abitudine.
"Fuori" fa freddo, è un posto ostile e insidioso e non sai mai chi potresti incontrare; costruire poi un nuovo rapporto, ricominciare da zero è faticoso, metti anche il senso di "casa" che ti manca e avrai il ritorno della ex. 
Ci si dimentica presto i motivi per i quali ci si era lasciati, i motivi per i quali il rapporto non funzionava più: magari troppo uguali o troppo diversi, chè si sa che il giusto equilibrio si ha nel mezzo.
All'inizio, o quando si è lontani, ci si ricorda solo dei momenti belli, in cui tutto andava bene, in cui si era felici insieme all'altra persona e insieme a quei ricordi subentra la malinconia, perché ci rendiamo conto che tutto quello ci manca, e ci si chiede "perché non ha funzionato?"

Ecco, questi pensieri, per l'amor del cielo, non fateli.


Chi è "l'altra" invece direbbe "fuori dalle palle stronza", e ha tutte le ragioni del mondo per dirlo.

Perché di solito, l'altra è quella che ne soffre di più, sopratutto se il rapporto non è "ufficiale", sopratutto se non è "La sua nuova ragazza"
Di solito, l'altra, quella che ne soffre di più, sta nel limbo.
Il limbo è quel mondo grigio e piatto, dove il concetto Spazio-Tempo si ferma; non esiste regressione o progressione, esisti solo tu, ferma lì, immobile, ad aspettare.
Aspetti che lui prenda una decisione, aspetti di ricevere la grazia o la condanna, e qui devi capire se sei una da limbo - in eterna attesa - o una che prende una decisione, ché la vita continua e non la si può sprecare in attesa.

I più si piegheranno al ritorno dell'ex, ma tengono troppo all'altra, quindi la parcheggeranno nel limbo, in attesa.


"Ma è proprio il debole che deve saper esser forte e andar via, quando il forte è troppo debole per poter fare del male al debole"
"L'insostenibile leggerezza dell'essere" - Kundera.


Ritornando ad un concetto fondamentale, ma purtroppo bellamente ignorato e scansato (origine della piaga sociale): Gli ex non si devono nominare.
È un errore che fanno in molti, magari non se ne rendono neanche conto, ma tu gli staccheresti volentieri i testicoli quando accade.


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LaRacchia per il sociale: "Ma u ti nni para vrigogna?"

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Nel mondo c'è tanto troiume, ma tanto.
Specie nelle ragazzine di 18/19 anni che si credono Afrodite scese in terra, ma che in realtà si avvicinano di piú ad Ade, in fatto di bellezza. 
Le riconosci immediatamente:

  • sguardo fiero
  • passo deciso
  • sorriso finto
  • faccia da sprangate forte e violente.
Si atteggiando da donne vissute, non capendo che il motivo vero per cui sono circondati da ragazzi è solo uno: la loro vagina.
Io le adoro, così adorabilmente svampite.
Le guardo e le vedo piccole, bambine di 6 anni che si mettono in modo molto sgarbato il rossetto della mamma, con i suoi tacchi troppo grandi per i loro piedini e la collana di perle della nonna -  atteggiarsi da donnini di mondo.

Lo squallore.

Osservando questi esemplari di cuccioli di meretrice, una sola frase echeggia nelle nostre menti per poi trasformarsi in un sguardo di tristezza misto schifio e pena: "Ma u ti nni para vrigogna?"

Per i diversamente terrons: "ma non hai vergogna?"

Oggi inauguro questa nuova rubrica sporadica, pensando alla persona che l'ha ispirata: The Troya. 
Lei, sempre alla ricerca del suo Paride.


Guida pratica e consigli più o meno demenziali per raccattare passaggi in ogni dove.

1. Sentiti figa.
È importantissimo che tu ti senta come se fossi l'unica Vagina in questo universo. È ESSENZIALE.
No Vagy-No Party.
(nel senso che non parti, non te ne ritorni a casa)


2. Sederti nel tavolo prenotato. Peccato che non sia il tuo. 

Già che gli chiederai l'ennesimo passaggio a casa perché non sedersi anche nel tavolo prenotato dei suoi amici?
E lasciarci anche la roba?
Già che ci stiamo, approfittiamone.
Le basy: Dovete sedervi come Lori del Santo. LE BASY RAGAZZEH. Mi raccomando.


3. Fare ssshhhhwiiiisshhhh con i capelli.

Per sentirsi figheh è importante fare un gesto che con il passare del tempo risulterà naturale: portarsi i capelli da una parte all'altra della testa, possibilmente inclinandola di 30°.
Le più esperte eseguiranno questa mossa effettuando una combo: Sedute, con il cocktail sul tavolo, gambe accavallate e petto in fuori.
Le madri superiori canteranno disinteressatamente la canzone che sta passando nel locale.


4. Avvicinarsi al suo orecchio e dire "li vuoi quei kiwi?" con voce suadente.

Rigorosamente con i cocktail in mano, non sia mai che la mano si distacchi dall'alcol.
Tra "li vuoi" e "quei kiwi", solo un orecchio allenato e benedetto da Cetto la qualunque potrà udire la seguente frase: "hai per caso posto in macchina per me e per *nome di un'altra vagina-amica a scelta*"


5. Alzarti dal tavolo -che non è tuo- e continuare ad attentare alla vista delle persone con il movimento ssshwishoso dei capelli.

È importante che continuate a sentirvela, questo è il segreto. Altrimenti tutto lo shwishamento non ha avrà motivo di esistere.


Bene, se seguirete questi semplici step non dovrete mai più fare l'autostop in autostrada.


Per concludere: Ma chi te se incula?







Specchio specchio delle mie brame...Ma crepa cretina!

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Mentre camminavo sotto il sole cocente della primavera ecco che improvvisamente mi viene in mente il post geniale della Susy: "Le principesse non fanno la cacca".
Rido. Rido tanto. Rido sola. Rido come una scema.
Da questa grossa risata ne consegue una conversazione con Picci sul tema "principesse della Disney"; devo dire molto erudita e profonda, improntata sul parallelismo tra la concezione di bene e male, e l'importanza di un buon balsamo o di una ottima maschera per capelli.

"Biancaneve mi stava talmente sul cazzo che le avrei fatto una torta di mele a base di cianuro. Vediamo se cosí schiatta."

Dicevo... molto erudita.

Il mio animo sgarbiano si riusciva ad intravedere già quando ero una mini me alle prese con la lettura delle fiabe: Io tifavo per le Stronze.
Sempre.
Il mio personaggio preferito? La Regina cattiva, la matrigna di Biancaneve.
Io ci speravo sempre, inesorabilmente: "Me lo sento! Questa volta me la leva di torno! DAI!!!!"
Ma una che parla con gli uccellini e che canta sempre, vuoi non toglierla a calci in culo?
Altro che "la più bella del reame", la verità è che la Regina, stanca di sentirla cantare e inspiegabilmente di buon umore alle 7 del mattino, l'ha cacciata di casa.
"O la smetti o ti strappo il cuore." le disse alle 6 del mattino appena sveglia mentre cercava di fare il caffè.
Lei non la smise, la Regina chiamò il cacciatore.
Ecco, io da questa favola ho imparato due verità assolute:
1. Non rompere le palle a prima mattina.
2. Chi fa da sè fa per tre.

2.1 Cianuro. Ora e per sempre.

Le cose o si fanno bene o non le si facciano affatto.

L'unica principessa che mi stava simpatica e che adoro è Mulan.
Non le sta bene il ruolo di mogliettina?
Si finge uomo per far vedere a tutti di che pasta è fatta!

Ariel, la mia cara Ariel, sfida l'autorità del padre per dar libero sfogo alla sua curiosità; certo poi scambia la voce per due paia di gambe che le serviranno per conquistare un uomo conosciuto per circa 10 minuti, ma va bhe, a noi va bene uguale.

Ne vogliamo parlare di Cenny? Schiava delle pulizie neanche fosse in una puntata di "Case da incubo" su Real Time. La matrigna non la odiava, semplicemente sfruttava il suo disturbo ossessivo compulsivo per le pulizie. Chiamala scema.

La migliore è Aurora.
Ma allora, se sei scema, sei scema. Cosa mi vai a toccare il fuso? Ma cosa?? COSA???
Alla fine si sposa con uno di 100 anni più giovane.
Si dice in giro che Madonna e Lory Del Santo si siano ispirate proprio a lei.

Ma il tema centrale della conversazione era appunto la nostra amabile Biancaneve.
(Solo il nome mi fa venire i nervi)


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Crotone ci mette la faccia: Basta tumori! {Grazie Tina}

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Ieri è andato in onda alle Iene un servizio che mi sta particolarmente a cuore, che mi tocca personalmente, ma che soprattutto e sfortunatamente "tocca personalmente" tutti nella mia città, poiché TUTTI in famiglia hanno almeno UN malato di cancro (che sia sopravvissuto o meno).

(QUI il video)

È una consapevolezza terribile sapere che "Tu sai ciò che sto passando, ciò che provo perché lo hai vissuto anche tu, perché sai cosa significa dover dire addio ad una persona cara perché oramai consumata dal tumore."


Esser consapevoli che arrivati a questo punto siamo tutti condannati.
"Chissà quando arriverà il mio turno"
Perché se ADESSO stai bene, non sai se lo sarai anche DOMANI. Ed è un pensiero terribile.
Ed è ancora più terribile l'ignoranza che affligge la nostra città: persone che pescano, pascolano il gregge, raccolgono verdure in luoghi AVVELENATI!
"Io me lo mangio, tanto ieri l'ho mangiato e sono stato bene" Come se ti facesse venire un semplice mal di pancia.

A novembre pubblicai QUESTO POST. Lo ripubblico adesso, poiché a Novembre avevo ancora un briciolo di speranza, speranza che mi fu strappata a gennaio.



"C'ho il blog figherrimo è un blog scemo, come lo definisco io, persino il suo titolo lo è; nato in un giorno in cui avevo perso per un attimo la voglia di ridere e sorprendentemente in quello stesso giorno - con le mie parole - avevo fatto ritrovare la voglia di ridere ad una mia amica. In quello stesso istante la ritrovai anche io.
Volevo uno spazio per me e per gli altri in cui sorridere per 5 minuti, un angolo dove poter essere frivole, superficiali, sceme senza che qualcuno metta in discussione il tuo quoziente intellettivo.
Un posto dove per 5 minuti non esistono bollette da pagare, i soldi che mancano sempre, la spesa da fare, la paura e l'ansia del futuro.
Un posto dove non si senta parlare di Spread, di bambini uccisi con armi chimiche, di donne stuprate e ammazzate senza pietà, dove Berlusconi, Letta, Monti, Bersani e tutti i coglioni del cucuzzaro non sono le persone al governo che letteralmente ci stanno portando alla morte (basti pensare quanti si sono suicidati perché sopraffatti dalla disperazione dei debiti e dalla paura).
Volutamente ho creato uno spazio dove poter parlare di capelli, della vicina pazza che urla in continuazione, del tizio che non mi risponde su whatsapp, insomma di frivolezze.
Io non sono una giornalista, ci sono persone molto più competenti di me per scrivere di questioni serie, io sono una semplice ragazza di 22 anni che discute con gli amici di argomenti impegnativi e riversa sul web i pensieri più banali, superficiali, futili.
Solo questo. Solo una ragazza.
Fatta questa inutile premessa, oggi vorrei parlavi di un qualcosa che è vicino al mio cuore, vorrei parlavi del coraggio, della forza, dell'ardore, del mio orgoglio.

Io sono nata a Crotone, una città della Calabria di 180 km² e abitata all'incirca da 60 mila persone.
È una bellissima città, piccola certo, ma bella.
Forse ad altri occhi non sembrerà nulla di speciale, ma per me lo è.
Quando ero piccola e giravo in macchina con mio padre, mi incantavo letteralmente nel sentire i suoi racconti d'infanzia legati ad un certo luogo, come quando passammo sotto casa della mia bis nonna al Carmine (quartiere che affaccia sul lungomare) e mi raccontò che un giorno buttarono dal balcone mio zio. Nulla di grave dal primo piano, qualche osso rotto (se non sbaglio il braccio) e qualche graffio.
Lui si divertiva a raccontarmi questo aneddoto, come tanti altri (e sorprendentemente dello stesso genere) io pensavo solo "è un miracolo che nonna non abbia avuto un infarto".
Ai miei occhi, tutti quei luoghi che io frequentavano, diventavano ancora più belli perché intrisi di storia: la mia storia e la storia della mia famiglia.
"lì è dove i miei zii quasi non uccidevano zio"
"li è dove papà quasi non moriva fulminato"
"lì è dove io quasi non morivo fulminata"
"lì è dove mamma snobbò papà"
"lì è dove ti ho visto per la prima volta"
"lì è dove, amici miei, abbiamo passato serate fantastiche"

Poi venne un giorno, un giorno in cui tutto non ti appare più bello, dove quei lunghi in cui hai riso, pianto, gridato, ascoltato, abbracciato, baciato, diventano cupi e grigi, perché ti rendi conto che sono infetti, sono invece intrisi di male.
La strada dove aspettavi che suonasse la campanella, non è più quella strada dove attendevi Picci per parlare prima delle lezioni, ma è la strada fatta con materiali "speciali e pericolosi".
Poi venne un giorno...
quel giorno, i bisbigli che percepivi si trasformarono in urla.

Oms: eccesso di mortalità per tumori del 10%

All'improvviso, come una doccia gelida, ti accorgi che quella signora morta di tumore non si era ammalata per chissà qualche gioco del destino, si era ammalata per colpa di quei materiali "speciali e pericolosi".

Siamo 60 mila persone e tutti purtroppo abbiamo provato la paura, l'ansia, il terrore di perdere - o di aver perso -  una persona cara a causa di questo male. 

Ma c'è una persona, un'incredibile donna, che ha creato un gruppo facebook: Crotone ci mette la faccia, ha risvegliato gli animi della nostra città, ha dato forza e speranza a tante persone che stanno condividendo la sua esperienza.
Tina de Raffaele è una donna che ha aiutato il marito e la nipote a combattere contro il cancro e adesso lo sta combattendo lei stessa. 


Foto presa della pagina "Crotone ci mette la faccia"


Lei è stata la prima a metterci la faccia, adesso siamo in 16.721 a mettercela.

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The Seven Wonders: LaRacchia Horror Story

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Ho appena finito di vedere l'ultima puntata di American Horror Story: Coven.
È finito proprio (quasi) come volevo io.

Madison, fottiti!

Certo, questa terza stagione è stata un po' piatta e a tratti un tantino noiosa, per i miei gusti, ma se sono riuscita a finirla allora un po' merita. Chè io mi scoccio facilmente.

L'unica cosa: Ma Luke? Luke! Santocielo! Ma era proprio necessario mettere questo personaggio? E sua madre poi...
Totalmente inutile.
Troppa carne sul fuoco, troppe sottotrame che non si capisce che senso abbiano, per poi concludere il tutto in modo sbrigativo poiché le puntate scarseggiano.

Ma veniamo alla domanda fondamentale che fino alla fine della stagione non ci ha fatto dormire la notte e distratto dai saldi di Zara: Who is the Next Supreme?

Essendo che tutti, compresa Madison -seh ciao!- si credono la prossima Suprema, nel corso delle 13 puntate mi sono convinta anche io di essere l'erede di Fiona.

- "IO sono la Prossima Suprema!"
- "Bella mettiti in coda"

Per provare di essere l'eletta, la Stronza tra le stronze, eseguirò le "Sette Meraviglie"






Con la sola forza del pensiero ho dato fuoco ai capelli di un'amica di una mia amica che mi stava tremendamente antipatica.
Poco importa se fosse stata la candelina della torta di compleanno a bruciarle i capelli. 
In quel momento mi sono sentita potente!



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LaRacchia per il Sociale: "Cibati da sola" Special Edition "Post vacanze wannabe balena"

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Prima puntata »

Seconda puntata »


Colonna sonora di queste vacanze: "Rotolando verso sud"

Perché per spostarti da A a B dovevi rotolare essendoti trasformata in una palla.
La bellezza del "ma non ho cucinato niente! Cos'ho cucinato? Solo una "ghicc* i pasta" (2 teglie di lasagne) il pollo, i piselli, le patatine fritte, le cotolette, la frittata di ricotta, la salciccia, la carne minuta, i carciofi ripieni, la parmigiana, e nu poc i scalora (tanto per rimanere leggeri) e le VRASCIOLE" delle nonne calabresi <3

Ciò che ho appena descritto è il menù domenicale.
Non so se mi spiego.

Credo che arrivata ad un certo punto -verso il secondo e il dolce- avrò pensato: "altro nello stomaco e muoio!"
Zia: "Ho portato la crostata alla nutella"

Morirò. Ma morirò felice.

Non potete immaginare la bontà angelica di questa crostata.
2 piani di pasta frolla, morbida ma non stopposa con dentro un cuore di nutella.
Ma che dico cuore? Lì dentro c'è anche il fegato, i polmoni, i reni, lo stomaco della nutella. 1 kg di nutella che ti farà andare dritta in paradiso e ti farà dire: "ok. Ho preso 20 kili con questo pezzo di crostata. Ok. dovrò buttare l'anima in palestra per toglieri. MA CHI SE NE FREGA!"

Inutile dire che la crostata della zia è acclamata da tutto il paesiello e richiesta in ogniddove.

Ed non si  può riprodurre, perché mancherebbe l'ingrediente segreto: l'amore della zia.


Vi ho fatto sbavare ah?

Dicevo: Ho rotolato tanto.


Per la rubrica "cibati da sola" oggi vi consiglierò una ricetta leggera che non vi lascerà insoddisfatte.

Per iniziare come ingredienti abbiamo:

  • 4 kili di grasso che ci siamo portati al rientro delle vacanze
  • il capitano della findus
  • i bastoncini findus

Iniziamo miei rotolini cicciottosi

Prendete il capitano della findus e fatevi dare una pacca d'incoraggiamento sulla spalla.

Fatto?

Ora prendete una teglia e adagiate i bastoncini con tanto omega3 precedentemente presi dal freezer.

Fatto?

Ora aprite il forno e mettete dentro la teglia.

Fatto?

Mi raccomando, accendetelo il forno, non fate come il genio che sta scrivendo che si dimentica di accenderlo.

Adesso che avete messo i bastoncini nel forno lasciateli lì dentro fin quando non sentirete un leggero profumino di bruciacchiato.

Leggero. 
Altrimenti li carbonizzate. 
Tratto da una storia vera.

Bene ragazzi! Avete cucinato un piatto delizioso, ma leggero! Bravi!


Il Findus oltre ad essere un piatto Post vacanze, insieme alla pasta e tonno, rappresenta la principale fonte di sostentamento dell'Universitario medio.

Buon appetito e un bacio dall'erede di Benedetta Parodi.



Un applauso al mio ragazzo che non mi fa morir di fame.

















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