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Guida alla sopravvivenza: Cadute pubbliche.

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Se c'è una cosa in cui sono davvero brava - oltre a rovinare la vita alle persone - è il saper cadere.
Anni e anni di cadute, lividi, contusioni, ematomi e figure di merda hanno forgiato il mio carattere e mi hanno resa praticamente inerme al dolore.
Accade la magia quando le tue chiappe stanno per assaggiare l'amaro sapore dell'asfalto; il tempo si ferma e tu riesci a pensare ad un'unica semplice cosa: Speriamo. Che. Nessuno. Mi. Veda.
Puoi anche finire in terapia intensiva, ma l'unica cosa che conta è che nessuno ti abbia visto.
 
 "...e credo che se cado col culo per terra e nessuno mi vede quella caduta non conta" 

Se nessuno mi vede allora non è mai successo.
Purtroppo per me questo è un privilegio concessomi poche volte nella vita perché io caso sempre quando sono circondata da gente e sempre nei momenti meno opportuni, al massimo ho imparato a minimizzare i danni.
Ebbene questa è la guida ufficiale per sopravvivere alle cadute in pubblico.


1. Cerca di ottimizzare la caduta. 
Bene. Eccoti. Stai per cadere, ti stai per ritrovare con la faccia ad 1 mm dall'asfalto.
Cerca di limitare i danni della caduta.
Proteggi le zone vitali come il volto e l'iphone che hai in mano.
Se non fai rumore nessuno si accorgerà di te e nessuno si girerà a guardarti.


2. Rialzati immediatamente.
Non importa se hai la milza spappolata o tinè collassato un polmone, rialzati subito e con nonchalance raggiungi un luogo sicuro e isolato.
È importante rialzarsi immediatamente perché nel caso in cui qualcuno ti abbia visto, vedendoti riemergere dall'inferno, penserà che non ti sia fatta niente di grave non verrà in tuo soccorso attraendo  l'attenzione generale.

3. Accertati che nessuno ti abbia visto.
Mentre ti rialzi e raggiungi un posto sicuro con discrezione guardati attorno per studiare la gravità della situazione.

  1. Affollamento
  2. Gradi di attenzione generale
  3. Grado di attenzione sulla tua persona
In ogni caso ricorda: sti cazzi. Cadono le modelle sulle passerelle e con un centinaio di fotografi e persone importanti ad immortalare il momento figuriamoci se non puoi cadere tu.
Guarda il lato positivo: nessuno ti ha fatto il video e lo ha postato su YouTube.


4. Accertati che nessun muscolo e/o camicetta di zara della nuova collezione autunno/inverno 2016 si sia strappato.
Perché il muscolo si può riparare, la camicetta no.

5. Comportati come se non fosse successo nulla.
Qualcuno per caso è caduto col culo per terra?
No?
Molto bene.



"Si può sopravvivere ad una caduta, ma mai ad una caduta di stile" cit. mia sorella

Guida alla sopravvivenza: I casi umani.

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Dopo un periodo di assenza preceduto da un periodo depressivo, sono tornata.






Devo ringraziare solamente una persona per questo ritorno, una persona che ha tanto creduto in me non arrendendosi mai. Grazie stalker, ti sarò per sempre grata.

Ebbene oramai dovreste aver capito che sono una calamita per i casi umani, per tutti quei casi in cui psichiatria farebbe il pienone neanche fosse un b&b durante il Gay Pride. Ho un dono e non mi sembra giusto privare al mondo di cotanto sollazzo.

Iniziamo con la nostra storia,
Questa è la storia di un ragazzo, nato a Taranto, ma residente a Bari per motivi lavorativi.
Lui fa il Ricercatore presso l'università di Bari, ma la sua vera passione è il tennis e le farmaciste baresi.
Succede che un giorno il nostro ragazzo manda la richiesta di amicizia su facebook a Flavia.
Flavia non essendo una povera studentessa di farmacia sprovveduta pensa bene di andare a vedere il profilo di chi le ha richiesto l'amicizia.
Notando la foto profilo e come unica informazione la sua professione arriva alla conclusione che questo soggetto avesse superato la 50ina d'anni e rifiuta la richiesta. (Anche se successivamente mise come data di nascita 1989. Solo che se li porta male)
"Maria chiudi la busta"
Flavia ha chiuso questa busta per ben 10 volte.
All'undicesima decide di aprire la busta, ma si pentirà presto di averla aperta.

NON APRIRE QUELLA BUSTA parte 1.

"Sarà forse un anno che mi richiede l'amicizia e io puntualmente la rifiuto, basta, questa storia è andata avanti fin troppo. Accetto e vado avanti"

Ma non andrà avanti, lei cercherà di farlo, ma non ci riuscirà; è difficile riprendersi da un'esperienza simile.


Era il 12 Ottobre 2015 e da quel momento la vita di Flavia cambiò radicalmente.


NON APRIRE QUELLA BUSTA parte 2.

Ragazzi non è tagliata, non ho omesso parti, ciò che leggete è accaduto realmente.






Ovviamente la cosa non è finita qui non a discapito mio, ma il suo.
Dopo averlo bloccato pubblico la conversazione con nome e foto tagliati nel mio profilo facebook, ovviamente i miei amici mi commentano, ma ancor più interessanti e rilevanti sono stati i commenti delle mie colleghe di facoltà che hanno ricevuto la richiesta di amicizia di questo ragazzo (profilo falso, ma se non lo è peggio ancora) e vissuto la stessa sceneggiata. 
Questo coso ha il vizio di chiedere l'amicizia alle farmaciste per poi darle delle maleducate. 
Poraccio, forse ha ricevuto un due di picche da qualche mia collega e si vendica rompendo l'anima alla gente. 


Io avrei voluto scrivere una guida alla sopravvivenza, ma sul serio gente, come si fa a sopravvivere a QUESTO? 
Ma che problemi ha laggggente? 

Non temete, faró tesoro di questa esperienza ai confini della realtà e ne trarró una guida in modo tale che altre donzelle dopo di me siano preparate ad esperienze traumatiche come la conoscienza di sto trimon. 
("Trimon" termine del dialetto barese significa "Coglione". Non essendo barese prego i baresi in sala di correggermi qualora avessi sbagliato a scrivere e/o la tradizione) 



Casi umani. Casi umani ovunque. 


Come evitare di trasformarti in un essere diversamente umano durante la sessione d'esami: Winter Edition.

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Non puoi.








Guida alla sopravvivenza: Saldi Edition. (Come evitare di uccidere le ragazzine dentro H&M)

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Salve bellissime creature, passato bene le vacanze? Avete mangiato come se non ci fosse un domani pieno di acido lattico?
Avete combattuto nella più antica e millenaria faida familiare: Pandoro o Panettone?
Avete ucciso vostro zio, notoriamente un gran culuto nell'arte del cucù, a colpi di asso e re?
Io personalmente con i miei amici ho elargito vite a non finire perché stupidamente rispondevo loro quando erano "morti", ma che ci volete fare? Sono buona d'animo.
Vi racconto in breve le mie vacanze: sambuca - cibo - cucù - casa - febbre - antibiotico.
Direi non male.

Vi ricordate che vi dissi che il mio compleanno è meraviglioso perché ho ben 4 giorni di alcool no-stop? Ecco... quest'anno non è avvenuto nulla di tutto ciò,m a vedete c'è qualcosa di magico nell'essere nata il 30 dicembre, non è lo stare con la tua famiglia, non è bere per 4 giorni di fila, non sono le partite a cucù con le luci dell'albero di natale che illuminano il tuo viso mentre bestemmi in aramaico per l'asso appena ricevuto, no miei cari, la vera magia è che subito dopo il tuo compleanno iniziano I SALDI.

QUESTA è la vera MAGIA.

Mi regalano soldi sia a natale che al compleanno e io quei soldi li prendo e li do direttamente ad h&m.

- Se pronunciate H&M "AccaEmme" vi do fuoco. -

In sostanza ho comprato:

  • 3 Maglioni
  • 1 vestitino estivo bianco (pagato 5 € ultimo rimasto e della mia taglia, quasi... )
  • 1 canotta estiva super bellissima e floreale
  • Intimo, tanto intimo, una scorta di intimo
  • 1 pupazzetto e delle scarpine super bellissime per il futuro figlio della mia amica. (L'acquisto che ho nel cuore)
  • 1 sciarpa color cammello che fa tanto aristocratica e figa di legno
  • 1 maglietta per la palestra
  • 1 cipria
  • 1 fondotinta (kiko)
  • 1 tinta per labbra (kiko)
  • 1 miracolo per le labbra:


Fonte: Blog tedesco 
glow touch lips 103 HEAVY HONEYSUCKLE



E credo di aver finito.

Avrei voluto prendere di più tipo i 3 maglioni, le 4 camicie e la gonna che ho lasciato in camerino, ma sforavo col budget e poi erano peni amari.



Guida pratica e consigli più o meno demenziali per comprare da Zara e H&M ai saldi 





1. Non andare nell'ora di punta.

Se non vuoi uccidere qualcuno o rischiare l'esaurimento nervoso è importante non andare nelle ore di punta dei negozi.
Specialmente verso le 6 del pomeriggio in cui H&M e Zara pullulano di ragazzini e ragazzine che fanno un gran chiasso e ridono a sproposito.
Ti fanno perdere tempo.
Ti innervosiscono.
Ti fanno rivalutare la tua idea futura di procreare.
Io da H&M se devo comprare seriamente vado verso le 2 del pomeriggio: non c'è anima viva, il mio camerino ( perché io ho il mio camerino, e guai se qualcuno lo occupa) è libero e pulito, le commesse sono esauste quindi non ti calcolano e puoi provare tutti i capi che vuoi.
Essendo che ho sempre un budget ben definito ed essendo che io li comprerei l'azienda intera impiego tantissimo tempo per comprare, quindi non ho bisogno di ragazzini che giocano nei camerini, la mamma col passeggino e il bimbo che piange, la nonna che gira per gli scaffali perché non sa che fare, la commessa (povera anima in pena) che rimprovera sti benedetti ragazzini che fanno quel che cazzo gli pare, e la folla di persone che si riversano nei camerini.
Tutto ciò ti distrae e ti fa perdere tempo.
Di solito quando entro alle 2 finisco verso le 5 e mezza, evitando tutto questo.
Quest'anno sono entrata alle 4 e ho finito alle 7, stavo per trucidare una ragazzina di 16 anni che sghignazzava nei camerini facendomi perdere costantemente il conto del prezzo dei capi che volevo acquistare.


2. Vai sola.
.
Come già scritto nel punto uno io impiego 3 ore e mezza in un negozio, quindi è ovvio che io vada da sola in quanto non c'è cosa più odiosa che far aspettare qualcuno fuori dal camerino o ti segua come un'anima in pena tra gli scaffali mentre tu guardi i capi.
È una cosa che odio perché mi distrae dal mio obbiettivo: comprare.
Il pensiero che ci sia qualcuno che mi aspetta mi mette ansia, mi mette fretta, e alla fine non guardo niente, non provo niente e non compro niente.
Ai saldi questo "NON" non deve esistere.
Per comprare bisogna andare soli; volete un giudizio o un consiglio? Esiste whatsapp.
Foto in camerino al gruppo delle vostre amiche e via: promosso o bocciato.
Se andate nell'ora in cui non c'è nessuno, in camerino potete stare anche due ore che tanto nessuno vi mette fretta per liberarlo.


3. Cerca - Prendi - Prova - Scegli.

.Ci vuole organizzazione anche nello shopping.
Bisogna ottimizzare il tempo e lo spazio altrimenti non se ne esce più e se esci avrai speso di sicuro i 50€ per il capo meno calcolato della nuova collezione.
H&M di bari è organizzato molto bene:
I primi tre piani per donna
3° piano uomo
4° piano bambino

Piano 0: nuova collezione, capi per donna e per ragazze, scarpe, bigiotteria e borse.
Piano 1: Capi per ragazze e roba simil-alternativa, il MIO camerino.
Piano 2: Capi per signore, Premaman, Lingerie.

Appena entro mi armo della shopping bag e comincio a guardare e a mettere nella borsa tutti i capi del piano terra che mi piacciono e che voglio provare, finito la scelta vado al piano uno e ripeto l'operazione per poi entrare in camerino.
Nel camerino tolgo tutto dalla shopping bag e li appeno in un solo gancetto, questo perché devo fare la cernita:

  • Roba che mi va bene e che compro
  • Roba "forse" (misura sbagliata, un capo simile ad un altro, prezzo troppo alto, colore sbagliato)
  • Roba NO.
Nel primo gancetto ho messo tutto ciò che devo provare, nel secondo gancetto metto la roba No, nello specchio mobile appendo la roba forse e infine nella shopping bag ciò che devo comprare.

Finito di fare questo lavoro esco, poso i vestiti che non mi servono sul banco del camerino e passo al piano successivo e per me significa: intimo.

Questa parte del negozio è sempre un macello, mutandine a terra, reggiseni scontati sparsi per il reparto, insomma il delirio.
Io prendo tutto ciò che mi piace e della mia taglia, che non trovo quasi mai, ovviamente rimangono sempre le taglie 0-12 mesi altrimenti dette taglie "34 - 36" e delle taglie normali neanche l'ombra.
Butto tutto dentro la shopping bag e ritorno al piano di sotto per trovare altro che sicuramente mi è sfuggito.
Ripeto l'operazione di sopra e infine mi faccio i conti su quanto spenderò.




4. Guarda nella pila di vestiti abbandonati nel banco dei camerini.

. Come già detto prima gli indumenti che non vuoi acquistare vengono posati sul bancone all'uscita dei camerini e sistemati bene sui "carrelli" (?) per poi essere riposti in reparto.
È tutta roba scontata che la gente ha portato in camerino e che non ha comprato, quindi è molto probabile che la vostra misura non trovata in reparto sia lì.
Guardo sempre in questi carrelli perché lì ho sempre trovato ciò che cercavo o che ancora non sapevo di voler cercare.
E poi l'effetto sorpresa è sempre piacevole.



5. Stermina tutte le ragazzine di 14 - 16 anni.


Finito con le prove, i conti, e l'analisi del prodotto senza aver rischiato la crisi epilettica tra un maglione e una gonna sei pronta per fare la fila alla cassa.
Presumibilmente hai finito per l'inizio dell'ora di punta, quando rivestendoti e controllando per l'ultima volta i capi non senti risatine stridule di giovanissime donnine in cerca di mazzate.
Prima di pagare riempitele di botte, le commesse vi ringrazieranno.





P.s. Un bacio molto speciale al mio principe che suona il comodino e che mi sopporta. Ti adoro.

Di vibratori e cupcake.

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Succede una cosa bella quando diventi una studentessa fuori sede, conosci altra gente, altri posti, e chi consideravi semplicemente dei colleghi di corso diventano col tempo amici fidati.
Io ho incontrato 4 ragazze meravigliose che mi hanno fatto sentire a casa in una città a me sconosciuta, mi hanno fatto sentire meno sola e con meno nostalgia amara addosso.
Una volta laureata uno dei miei ricordi più preziosi saranno le colazioni in centro nella nostra bakery preferita, in cui oramai siamo di casa.
E tra un cupcake e due cookies di cosa potranno mai parlare 5 ragazze?
Capelli?
Vestiti?
50 sfumature di grigio?
Del fatto che ci sono più possibilità di superare farmacologia che botanica?
No.
5 ragazze mentre sono alla posta e poi successivamente nella bakery parlando di: pessime amplessi.

Esatto uomini, noi vi giudichiamo.
E anche male.
E facciamo paragoni, perché è inevitabile.

La regola generale è:
"Se credete di essere il dio del sesso sceso in terra, stai sicuro che lei si sta lamentando di te compensando la mancanza di orgasmi con la mousse al cioccolato"
Il problema è la sua troppa sicurezza, il problema siamo noi che non parliamo perché abbiamo paura di "ferirlo nell'ego" e piuttosto che ferirlo ci priviamo noi di una gioia, il problema è che se io ti dico "Fermo lì! Continua lì!" perché tu dopo 1 secondo spaccato ti sposti? Ma allora lo fai apposta.
Ecco, uomo italico che non mi ascolti, tu meriti di essere citato quando io parlo con le mie amiche di amplessi pessimi, perché se non mi ascolti, se sei concentrato solo su te stesso io finirò per stilare la mia lista della spesa per il capodanno 2025.

Un errore comune che il giovane italico commette (si parla di ragazzi tra i 20 e i 30 anni, che qui non siamo mica in uno libro di Moccia) è il voler raggiungere vette A VOI sconosciute dimenticando totalmente che la vetta del piacere è lì, davanti a voi: il clitoride.
Se solo sapeste quante terminazioni nervose ci sono in quella piccola area smettereste di dimenarvi come dei tori posseduti.

Alla luce di tutte le nostre lamentele sono arrivata alla conclusione che a volte "un vibratore è meglio di alcuni uomini"



5 Ottimi motivi per avere una relazione con il tuo vibratore ed evitare certi casi umani con la sindrome di Rocco Siffredi.
(che di Rocco ce ne sta uno, e non sei tu.)




1. Il vibratore centra sempre il punto.
Non ti ispeziona la vagina come se fosse tua madre con la tua borsa in cerca delle chiavi della tua macchina. 
Non gira e rigira in "cerca" di qualcosa; lui sa dove deve andare, e ci va. 
Non ci gira in torno, non lo evita direttamente, sa cosa vuoi e ti soddisfa. 



2. Il vibratore non ha solo due velocità: "Sono vigoroso e ti monto come la panna montata" e "sto sdraiato fai tutto te"
Lui - ll vibratore - ne ha 6 di velocità e sono tutte a tuo personale piacimento. 
E puoi andare lentamente per cominciare a rilassarti e sentire il calore che piano piano irradia il tuo corpo per poi andare veloce, avvicinarti al piacere e poi di nuovo piano e cosi via. 
Niente amebe spiaggiate su di te che si muovono come se avessero una crisi epilettica. 






3. Il vibratore, se c'hai voglia durante il derby San crispino - Molinari non ti blissa dicendoti "no amore stasera no, sto vedendo la replica"
Poi vi chiedete del perchè "no amore, stasera no, c'ho mal di testa."
Ma ci sta, ed è questo il bello di un OGGETTO: è sempre a tua disposizione e puoi usarlo e riposarlo quando pare e piace te. 



4. Il vibratore ti fa ANCHE i massaggi.
Sí, perché lo puoi passare sui piedi dopo una giornata sui tacchi, sulla cervicale, sul collo, le gambe, le braccia.
Insomma ovunque. E non si lamenterà. 


5. Con il vibratore non devi fingere. Mai.





Ecco, qui sul bloggo non ho mai scritto niente al riguardo, ma io rompo le ovaie alle mie amiche e amici decantando la bellezza e l'eleganza dei vibratori della Lelo, roba che se la Lelo lo sapesse mi farebbe responsabile del marketing o robe del genere seduta stante. 










Fidarsi è bene, stalkerarlo è meglio.

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Tra tante mie guide demenziali non ho idea se abbia o non abbia già fatto la madre di tutte le guide: quella sullo stalking.


Certo è facile essere carine, dolci e avvenenti, farlo sentire importante, il macho della situazione.
È facile dire "ahahah ma certo che non sono gelosa, certo che puoi andare a giocare a calcetto con i tuoi amici e poi andare con loro a bere, ma certo che puoi uscire SOLO con la tua "migliore amica" di sera, il sabato sera, ma certo che puoi andare in vacanza SOLO con i tuoi migliori amici ad ibiza, ma certo..."

...ahahahah...certo...
Poveri maschietti illusi
Povere piccole innocenti creature.
Ma che ci credete veramente?
Credete veramente al fatto che una ragazza non sia gelosa?
In soli due casi questo è vero:

  1. Non le frega niente di te
  2. Sta mentendo nascondendo una gelosia ossessiva possessiva latente.


Per capire se una donna è gelosa è semplice: basta notare il diavolo che si nasconde dietro di te impaurito.
Tu lo leggi nei suoi occhi, lo VEDI nei suoi occhi, vedi la gelosia e contrariamente da ciò che si dice in giro la gelosia non è il mostro verde, è ROSSO, come il sangue che scenderà dalle tue labbra se guarderai ancora la commessa che ci vende la soppressata.

Voi miei piccoli stolti non lo sapete, ma nei 99.99% dei casi state baciando una psicopatica.



Mie care psicopatiche, non vorrete mica che i suoi occhi si posino sulle sinuose forme dei manichini in allestimento vero?
Non vorrete mica che in vostra assenza faccia pensieri peccaminosi sull'attrice che mangia il tonno rio mare vero?
Non vorrete mica che in vostra presenza respiri lo stesso ossigeno di sua cugina di terzo grado VERO??? E tutti conoscono il detto "non c'è cosa più divina che..." EH NO!!!
Bene, ci vuole controllo: bisogna stalkerarlo.


Guida pratica e consigli più o meno demenziali per stalkerarlo  controllarlo .

1. Conta Chilometri.
Un trucco vecchio quanto quello di Eva Grimaldi: prima che esca di casa segnati i chilometri e al suo ritorno ripeti il procedimento, se i chilometri corrispondo al tragitto che vi ha illustrato allora staserà dormirà  con la coperta, in caso contrario: "Amore mio cerca di non morire assiderato lì fuori"
In inverno.
Con -5°


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Come ti libero dell'ex.

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Una persona vede nelle parole il significato che vuole vedere; personalmente in "Liberaci dal male" io vedo "Che la sifilide sia con te e ti levi dalle palle, amen!"

Alcune proprio non ce la fanno, no.
Loro ritornano e ti rompono l'anima fino alla fine, convinte di essere le uniche vagine dotate nella faccia della terra.
Quando tu vorresti solo mandarle sottoterra e cospargere sale sulla terra in modo che nemmeno un'erbaccia ci cresca sopra.

(Ho la tv accesa e vedo Zerbi in #dilloconunacanzone e mi sento subito meglio. C'è chi sta messo peggio di me, Zerbi appunto.)

Cazzo. Mi sono addolcita.

Dal momento che siamo ragazze grandi e come Fergie insegna: "Big girls don't cry" but "Big girls kill" ecco la mia personale guida per liberarti della ex.



Guida pratica e consigli più o meno demenziali per liberti della ex. 


1. SCOPRI DOVE ABITA.
Queste sono le basy! E' da qui che si inizia: dalla casa.
Non può scappare in eterno, prima o poi dovrà ritornare a casa per ricaricare il cellulare.
Lì agirete.

2. TRAMORTISCILA CON IL CLOFORMIO.
Rapido e indolore.
E poi fa tanto effetto scenico e noi siamo delle prime donne.

3. BUTTALA NEL BAGAGLIAIO. 
Non nella fossa. Almeno non ancora.
Non fa niente se sbatte la testa, tanto un leggero mal di testa sarà l'ultimo dei suoi problemi.

4. TRASCINALA GIU' IN CANTINA.
Non avete una cantina?
Procuratevela.

5. LA VOSTRA CANTINA NON HA PRESE D'ARIA?
Ops. Che peccato. Mi raccomando tesoro quando ti svegli non consumare tutto l'ossigeno immediatamente: goditelo.



Forse questa è istigazione alla violenza.

Nah. Istigazione alla violenza sarebbe tranciare i testicoli a lui con delle cesoie arrugginite.
Ah no, quello è divertimento non istigazione.









Come sopravvivere ad una sessione di Zumba e GAG.

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Non puoi.












"Mamma...voglio fare la fescion bloggher"

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Secondo un recente studio cambogiano 9 ragazze su 10 sono fashion blogger, o meglio se la sentono molto in modo ingiustificato.
Questo studio afferma che il fenomeno delle Fescion bloggher è in crescente aumento e si sta estendendo in tutto il territorio nazionale come la macchia d'olio sulla camicetta bianca nuova appena lavata; addirittura mette in evidenza come la percentuale delle fescion bloggher superi di gran lunga quella degli indiani che vendono le rose.

Si comprano più Luì Vuitton che rose.

Se in principio i bambini desideravano diventare Veline e Calciatori, ora i bambini vogliono far tutti i Fescion Bloggher.

Ebbene ecco la guida pratica ed essenziale per diventare una Fescion Bloggher.

Guida pratica e consigli più o meno demenziali per diventare Fashion Blogger.

1.COMPRA UNA "LUIS VUITTONS".

Se non hai una Svuittons non hai niente, non sei niente a questo mondo, sei solo uno spreco di ossigeno per lo shatush. 
Come te le fai le foto su instagram se non hai la Vuitton? Ma che scherzi?


2. RACCATTA "MI PIACE" OVUNQUE.
Il modo migliore per farsi notare è ovviamente essere molto presenti sui social, peccato che i social siano un oceano e noi utenti dei granellini.
Quindi per raccattare mi piace ovunque è necessario sfracassare le ovaie alle proprie amiche e dispensare consigli sugli "outfit" aggratis, anche a costo di risultare antipatica.
- Se poi vi ritrovate la macchina rigata, ecco...magari capite il perché -

3. L'AUTOSCATTO È IL TUO MIGLIORE AMICO, MA SE C'HAI UN "RAGAZZO-ZERBINO" È MEGLIO.
L'invenzione "SalvalavitaPischella" è l'autoscatto, meglio se è davanti allo specchio prima di uscire, ma se hai addestrato a dovere un ragazzo-zerbino per usare almeno la fotocamera del cellulare allora è la svolta.
La regola è: Piedi storti per la strada.


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LaRacchia per il sociale: "Ma u ti nni para vrigogna?" #2

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Buongiorno miei little stalker, oggi per la rubrica "Ma u ti ni pari vrigogna" avremo come argomento centrale il famigerato "Abbbbbordaggio sull'internette"
Questa nuova piaga sociale affligge il 45% della popolazione mondiale e pare che al momento i ricercatori stiano lavorando per sintetizzare un antidoto.

Si spera nella scienza.

Nel frattempo vi riporto una testimonianza del "Curioso caso umano #16"
La leggenda narra di una dolce donzella che con il suo melodioso canto del piffero attirasse a sè, nel cuore della notte, tutti i tipi strani nel raggio di 800 km.



Per capire di quale coltello parlasse:



In rarissimi casi, la dolce donzella di sto piffero attrae principi strani e affascinanti che suonano comodini, e dinnanzi ai casi umani, essa è solita soffermarsi su un sol pensiero particolare: "Ma perché?"

Probabile che tale quesito non incontrerà mai la sua risposta.

Guida pratica e consigli più o meno demenziali per provarci sull'internette.


1. Contattarla con un motivo non valido.

Perché sforzarsi di dire "ciao" o di trovare un modo almeno mediamente intelligente per iniziare una conversazione quando puoi tranquillamente sparare minchiate?
Minimo sforzo, massima resa.


2. Darle della stupida.

Lo sanno tutti: "Prendi una donna, trattala male" che lei ti sputtanerà in tempo reale con tutti i suoi amici.
Risate garantite.
Per lei.


3. Mettersi in primo piano.

Parla sempre di te, sempre e solo di te; poco importa se in teoria sei in una conversazione e non in un monologo. Fallo e lei sarà tua. Tua carnefice. 


4. Utilizzare in modo improprio le faccine.

Uno sguardo vale più di mille parole.
Infatti alla vista di tutte quelle faccine non hai proprio parole per esprimere il senso di nausea, di disgusto e di disorientamento che ti pervade fino al midollo spinale. 


5. Trattarla come un cagnolino.

Bau.



Per concludere: "Ma chi te se incula?"


LaRacchia per il sociale: "Ma u ti nni para vrigogna?"

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Nel mondo c'è tanto troiume, ma tanto.
Specie nelle ragazzine di 18/19 anni che si credono Afrodite scese in terra, ma che in realtà si avvicinano di piú ad Ade, in fatto di bellezza. 
Le riconosci immediatamente:

  • sguardo fiero
  • passo deciso
  • sorriso finto
  • faccia da sprangate forte e violente.
Si atteggiando da donne vissute, non capendo che il motivo vero per cui sono circondati da ragazzi è solo uno: la loro vagina.
Io le adoro, così adorabilmente svampite.
Le guardo e le vedo piccole, bambine di 6 anni che si mettono in modo molto sgarbato il rossetto della mamma, con i suoi tacchi troppo grandi per i loro piedini e la collana di perle della nonna -  atteggiarsi da donnini di mondo.

Lo squallore.

Osservando questi esemplari di cuccioli di meretrice, una sola frase echeggia nelle nostre menti per poi trasformarsi in un sguardo di tristezza misto schifio e pena: "Ma u ti nni para vrigogna?"

Per i diversamente terrons: "ma non hai vergogna?"

Oggi inauguro questa nuova rubrica sporadica, pensando alla persona che l'ha ispirata: The Troya. 
Lei, sempre alla ricerca del suo Paride.


Guida pratica e consigli più o meno demenziali per raccattare passaggi in ogni dove.

1. Sentiti figa.
È importantissimo che tu ti senta come se fossi l'unica Vagina in questo universo. È ESSENZIALE.
No Vagy-No Party.
(nel senso che non parti, non te ne ritorni a casa)


2. Sederti nel tavolo prenotato. Peccato che non sia il tuo. 

Già che gli chiederai l'ennesimo passaggio a casa perché non sedersi anche nel tavolo prenotato dei suoi amici?
E lasciarci anche la roba?
Già che ci stiamo, approfittiamone.
Le basy: Dovete sedervi come Lori del Santo. LE BASY RAGAZZEH. Mi raccomando.


3. Fare ssshhhhwiiiisshhhh con i capelli.

Per sentirsi figheh è importante fare un gesto che con il passare del tempo risulterà naturale: portarsi i capelli da una parte all'altra della testa, possibilmente inclinandola di 30°.
Le più esperte eseguiranno questa mossa effettuando una combo: Sedute, con il cocktail sul tavolo, gambe accavallate e petto in fuori.
Le madri superiori canteranno disinteressatamente la canzone che sta passando nel locale.


4. Avvicinarsi al suo orecchio e dire "li vuoi quei kiwi?" con voce suadente.

Rigorosamente con i cocktail in mano, non sia mai che la mano si distacchi dall'alcol.
Tra "li vuoi" e "quei kiwi", solo un orecchio allenato e benedetto da Cetto la qualunque potrà udire la seguente frase: "hai per caso posto in macchina per me e per *nome di un'altra vagina-amica a scelta*"


5. Alzarti dal tavolo -che non è tuo- e continuare ad attentare alla vista delle persone con il movimento ssshwishoso dei capelli.

È importante che continuate a sentirvela, questo è il segreto. Altrimenti tutto lo shwishamento non ha avrà motivo di esistere.


Bene, se seguirete questi semplici step non dovrete mai più fare l'autostop in autostrada.


Per concludere: Ma chi te se incula?







Guida alla sopravvivenza: Sanremo edition.

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5 serate di sanremo sono troppe.
5 serate di sanremo faziano sono da volersi proprio male.

Se vi sto scrivendo è perchè molto faticosamente sono sopravvissuta a queste ultime 4 puntate del "Sanremo dei ccciovani" di Fazio.
Per ccciovani si intende tutti quelli nati tra le guerre puniche e il 15-18. Se ti sei fatto entrambe le guerre allora sei proprio figo. O morto.
Perché per apprezzare questo sanremo devi essere necessariamente sottoterra altrimenti non sei tu il loro target.

Ma tranquilli a tutto c'è rimedio, perché se anche fosse, il buonismo e la piattezza di questo sanremo vi faranno morire di NOIA.

Persino io rimpiango la farfallina di Belen, se ne sente proprio la mancanza, si sente proprio la mancanza di gnocca.





Solo due canzoni adoro, una di queste è stata squalificata: se non è sfiga questa.
Chè non lo devo beccare sto infame che ha fatto la spia. Che le piattole siano con te stronzo.


Guida pratica e consigli più o meno demenziali per sopravvivere all'ultima puntata del sanremo dei ccciovani.


1.Armati di cioccolata.
Mangiare cioccolato fa aumentare i livelli di alcuni neurotrasmettitori che inducono le sensazioni di piacere e di benessere: la serotonina – il cosiddetto “ormone della felicità” – attiva nella regolazione del sonno e dell’attività sessuale; l’endorfina, efficace nell'inibizione del dolore;
"Efficace nell'inibizione del dolore"
Perché vedere un Sanremo del genere è doloroso, ti disturba il sonno sul serio.
Ma a disturbarti il sonno e la tua attività sessuale è di sicuro il nuovo look di Renga. Il suo Stylist è Ciccio, lo zingaro che abita vicino il mio vecchio liceo.

Che qualcuno lo tosi.

2.Armati anche di caffè.
Soprattutto di caffè, di quello ristretto o meglio ancora di quello corretto.


Ma invece di chiamarlo "Festival della musica italiana" avrebbero dovuto soprannominarlo "Fazio e i suoi pipponi".
Lunghi, banalissimi e stracciamaroni, giusto per spezzare la vivacità e la briosità delle canzoni in gara.

4.Procurati un defibrillatore.
Ti sarà incredibilmente utile quando la Ruggiero intonerà la sua Laudatio Turiae. Famosissima epigrafe sepolcrale risalente ai tempi della Ruggiero: nel I a.c

Vai verso la luce cara...vai.

5.Tg 60 secondi: 60 secondi per riprendersi.
Saranno i 60 secondi più importanti per la tua vita, ma soprattutto per i tuoi 2 sensi più compromessi: la vista e l'udito.
Sfruttali al meglio. Saranno la tua unica speranza.

6.Segui Sanremo su twitter.
È l'unico modo per renderlo intessante. 
Tipo io lo sto seguendo su @cannibal_kid. Tipo.


Magari un giorno gli farò una dichiarazione d'amore come si deve.






Ospitone di ieri sera: il mago Silvan.
Eccolo da piccolo:






Cosa fare quando si è reclusi in casa e non si ha voglia di fare un cazzetto di niente.

21 comments
Siete a casa da sole e il sol pensiero di uscire dal letto vi fa venire un attacco epilettico?
Avete la stessa voglia di vivere di un opossum nel deserto del Sahara?
Avete i capelli di un salutare e fresco "unto Kristen Stewart"?
Vi state ingozzando di Nutella mentre guardate le foto del vostro ex su facebook e controllando chi ha messo mi piace?
Ed in ogni foto, stato, pirito c'è sempre il mi piace di quella cagna esemplare femminile di Canis lupus familiaris?
Passi le intere giornate su whatsapp, non per whatsappare e sparare boiate con la tua BFF, ma solo per controllare a che ora si connette e per quanto tempo rimane collegato?


Vera testimonianza del mio stalkeraggio. Non so se mi spiego.

Bene. Se vi riconoscete in qualche punto:
Non. Siete. Sole.

Mie care Little stalker, voi siete tutte fighe, io lo so. Insieme usciremo da questa situazione di letargo forzato e insieme manderemo a cagare il tizio che non ci whatsappa!

Guida pratica e consigli più o meno demenziali per ragazze disperate chiuse in casa.

1. Esci fuori dal letto. 
Adagia le tue chiappette delicatamente fuori dal letto. Non siamo mica in ospedale che devi stare per tutto il giorno sotto le coperte. 
(ok, massimo un giorno, ma 2 consecutivi no!) 
Lo so che fuori c'è un tempo demmerda, lo so che le coperte ti avvolgono in un caldo abbraccio, lo so che là fuori c'è un mondo brutto, con brutte persone che hanno brutti piedi, ma ricorda: forse ci stanno i mostri sotto il letto. Magari alzati.

2. Essere carina aiuta ad avere pensieri carini, e anche foto carine. (oppure: Stronzo, ecco che ti perdi.)
Dopo esserti alzata ti senti come Tutankhamon nei suoi tempi peggiori? 
Il tuo incarnato ha lo stesso salutare e fresco colorito della nonna di Tutankhamon?
I tuoi capelli sono sciolti e fluenti come quelli di Kristen Stewart? 
Bene. Metti la musica ad alto volume, ma non troppo, se sei a casa sola scivoli e ti fai male chi sentirà le tue urla? 
(Sono pensieri che mi vengono sempre quando sono a casa sola)
Lavati i capelli, deforesta le tue gambe, e vedrai che ti sentirai già meglio.




Avere i capelli sporchi non è carino.


3. Fai tante foto carine come se le dovessi mandare a Chuck Bass.
Le meno zozze andranno dritte su Facebook.
È notoriamente risaputo che se c'hai l'autostima più piatta di un topo schiacciato da un pneumatico, l'unica cosa che ti può risollevare il morale sono i Like.
More Like, more Autostima appalla ♥ 

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