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Due mesi.

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Sono passati due mesi dal mio ultimo post, e sto scrivendo questo con poca voglia in quanto non ho nulla da dire.
Quando non ho nulla da dire non scrivo, fondamentalmente è lo stesso principio che applico nella mia vita quotidiana.
Mia nonna mi diceva sempre: "Se non hai nulla di carino da dire meglio tacere"
Seguo questo consiglio a metà, solo quando me ne ricordo, come una timorata di dio segue la retta via solo quando non ci sono tentazioni intorno a lei o si vuole redimere.

Perdonami nonna perché ho peccato.

E' un insegnamento che dovrebbe essere spiegato meglio al catechismo; la gentilezza è una dote assai rara oggigiorno e non so se esserne felice o meno.
Quando è eccessiva è così fastidiosa da sembrare falsa, e nella maggior parte dei casi lo è, ma preferisco di gran lunga una falsa gentilezza alla cattiveria gratuita, almeno nel primo caso si beneficia di qualcosa di buono.

Ho sempre trovato insensato dire qualcosa di scortese quando l'occasione non lo richiedeva, non fraintendetemi sono la prima ad avere una linguaccia velenosa, ma solo quando serve, quando è giusto, quando proprio la mia infinita pazienza ha raggiunto il limite.
Quando per soddisfare la mia sete di giustizia invece di spaccarti giustamente la faccia ti faccio a pezzi con le parole, che a volte le parole fanno più male di un cazzotto.
Gli ematomi passano, le ferite nell'orgoglio no.
E sono quelle ferite che mi danno più soddisfazione.

In due mesi nel mondo sono successe moltissime cose, probabilmente è la stessa mole di avvenimenti che si verificano da decadi, ma la differenza sostanziale sta nell'informazione.
Grazie ad internet tutti sanno tutto, abbiamo accesso ad un'infinità di notizie che a leggerle tutte impiegheremmo secoli. Abbiamo a disposizione un potentissimo strumento che ci permetterebbe di non dipendere più dalle testate giornalistiche che molto spesso sono pilotate e di parte, per influenzare la nostra opinione a loro favore.

Socrate disse: "Il sapere ci rende liberi, è l'ignoranza che ci rende prigionieri"

L'importanza dell'informazione è la chiave della libertà, liberi da pregiudizi, da falsi cliché, liberi di pensare con la propria testa e costruirsi un'opinione personale sull'argomento.
Abbiamo la possibilità di avere un potere enorme tra le mani, eppure ogni volta che su Facebook leggo i commenti sotto qualche notizia mi viene sempre più voglia di abolire qualsiasi mezzo informativo.

Più le macchine diventano intelligenti più noi esseri umani ci involviamo.
Noto con sconcerto quanto l'italiano medio sia diventato così ignorante, cafone, stupido che al sol pensiero mi sale un nervosismo cronico.
Gente che prima fa il professore di grammatica italiana condannando a morte certa l'uso di una virgola di troppo e poi commenta con frasi del genere:
"Che cagna fammi sentire come abbai"
"Tutti i musulmani sono dei terroristi di merda!"
"Non sono razzista ma te sei uno sporco negro! Ritorna nella giungla"
"Non sono omofobo ma te sei un frocio di merda che non merita di vivere perché non ti piace la figa"

Commenti purtroppo letti nelle loro varianti più colorite.

Questa gente respira, questa gente si riproduce, questa gente VOTA.

Non so se sono io quella diversa, quella che non riesce mai a fare di tutta un'erba un fascio, ma che giudica e analizza il singolo filamento o sono semplicemente una povera sciocca 23enne che crede ancora che non sia giusto crocifiggere tutte le persone per colpa di una piccola percentuale di persone cattive.

La verità è che è così faticoso avere a che fare col genere umano, non mi stupisco e anzi invidio quegli individui che hanno scelto di relazionarsi solo con gli animali, almeno loro non gioiscono della morte di 700 persone solo perché "immigrati".





Spero in un'invasione aliena.












S-s-summertime summertime RompimentoDiScatoleness

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Oramai credo che sia lampante il fatto che io AAADDDOOORIIII la gente, ma soprattutto la gente a mare, nevvero?
Bene.
Bando alle ciance e cominciamo subito a lamentarci e a raccontarci le nostre disavventure, suvvia che la vita è bella!

Allora, sono due settimane che son scesa al paesiello, e la prima settimana me la son fatta chiusa in casa con il condizionatore appalla, con un pannolino per ragazze e le puntate di Doctor Who.
La mia estate ideale se non fosse per il pannolino.
Insomma, non sono ancora andata a mare, ancora sono "bianca": SACRILEGIO!
Tutti quelli che mi conoscono e che incontro neanche ciao mi dicono più, passano direttamente al "Maaaadooooooo com si ianca!!! Ma sta ienn a mar??"
Traduzione aggratis: "mamma mia! come sei bianca! ma stai andando a mare?"

ok... forse non serviva la traduzione.

Nella seconda settimana, per il bene supremo di tutto l'universo, sono andata a mare! Olè!
Muahuahuah, ma vi pare che il mio spirito da eremita rompi coglioni vada in vacanza? Ovvio che no!
E infatti mi sono appuntata mentalmente tutto ciò che mi infastidisce al mare.

1. I GENITORI DEI BAMBINI.
Io adoro i bambini, anche quando piangono e ti tirano robe addosso li trovo ugualmente meravigliosi. Sono i genitori che mal tollero.
Queste piccole creature vivono felici e spensierati, se TU GENITORE non dici loro che lanciare la sabbia addosso alle persone non è cosa buona e giusta, questi la lanceranno sempre! Prova a dire "non si lancia la sabbia/oggetto non identificato invece di "eeeh ma sono bambini". NO CAVOLO! Appunto che son bambini devi essere tu a dirgli che questa cosa non si fa. E santo cielo! E teneteli d'occhio ste creature invece di olearvi tutte!
E non venitemi a dire "ah tu non sei genitore CHE NE VUOI SAPERE?"
Eh no, miei cari genitori di questi piccoli pargoli indemoniati, io ne so a pacchi in quanto sono la 7° di ben 25 nipoti. ( se non sbaglio. nel conteggio qualcuno me lo dimentico sempre, in caso arrotondate a 30 che tanto le mie zie ne sfornano uno ogni anno. Per la mia giuoia *_*)
Quando io e i miei cugini eravamo piccoli, eravamo controllati a vista, della serie che se qualcuno di noi faceva una puzzetta nel giro di 3 secondi tutta la razza lo veniva a sapere. Della serie che se uno di noi, lanciava la sabbia veniva prontamente rimproverato, e stai sicuro che la prossima volta non lanciavamo la sabbia. Della serie che se qualcuno di noi dava il primo bacetto nel giro di un secondo Padre lo veniva a sapere.
E nessuno dei miei zii o mio padre si è mai azzardato a dire "eh ma sono bambini", e si chiedeva scusa se noi bambini sbagliavamo e davamo fastidio.

2. I SUPERSPORTIVI
Tenendo fede al mio animo sgarbiano, i super sportivi mi danno sui nervi tanto quanto me ne da la Belen. Non li posso vedere.

SE VUOI CORRERE, METTITI LA TUTA E VAI ALLA PISTA! O METTITI LA TUTA E VAI A FA****O! O METTITI LA TUTA E BASTA SANTO CIELO!

Mentre ascolto la mia bella Lana, e obbligo la mia cute a succhiare tutti i raggi solari, mi vedo passare davanti agli occhi sti esemplari che corrono, in costume!
Appurato che te non ti sei incollato il costume al culo, ergo vedo sto coso passare da una chiappa all'altra, ma se proprio vuoi correre alle 4 del pomeriggio, a mare, ma almeno, PER L'AMOR DEI MIEI OCCHI E DEL MIO CUORE, ma te li vuoi mettere un paio di pantaloncini e una maglietta? ALMENO???
No. Te sei figa! Te corri sempre e comunque! Te corri per il piacere di correre e di farti un bagno di sudore alle 4 del pomeriggio, non perché vuoi smaltire l'insalata light che te sei divorata, neanche fossi un bulbasaur. (nella mia testa bulbasaur si magna l'insalata, accettate il mio credo)

Tollero un tantino di più, chi si fa la partitella a pallavolo, e a calcio.
MA! Ma! Ne ho anche per voi, miei cari.

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Ma ridateci carosello.

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Ieri sera, mentre aspettavo di vedere Montalbano, mi sono "azzuppata" 20 minuti di pubblicità camuffata sotto il nome di "carosello".

Sono cresciuta con mia mamma che decantava le lodi di carosello: "quando eravamo piccoli dopo carosello si andava a letto", "mamma mia quanto era bello! Ma perché non lo rifanno?"
E di tanto in tanto ritornava bambina e cantava le canzoncine delle pubblicità, in particolar modo quelle del "gigante".

Sto carosello di rai uno non ci centra niente con quello dell'infanzia dei miei genitori, così mentre imprecavo contro il canone, contro la rai, e contro le pubblicità e sopratutto contro quel deficiente del supermercato "Amore abbiamo un problema." - "Tra di noi?" - "no tra la gente" - "Dopo sta cagata di sicuro abbiamo un problema tra di noi." mi sono resa conto che la maggior parte delle pubblicità fanno schifo.

Ebbene io ne ho trovate un paio che fanno accapponare la pelle.

Per la categoria:

"canzonette che ti entrano nel cervello, ma che fanno oggettivamente cagare"


abbiamo le due che vanno fortissimo in questa pazza estate 2013!
Fate un applauso a Pino Pinguino e alle due famiglie che in vacanza si portano tutta la casa o un bel niente.








Un altro applauso per due grandi ritorni del passato.






Raccapricciante.




Per la categoria:

"Ti prude? Gridalo a mezzo mondo" 


abbiamo ben 3 pubblicità diverse, ma con un'unica affermazione: "ho un "leggero" prurito intimo"









Ora, non dico che non bisogna farci la pubblicità sul prurito della iolanda PERO' io non vado sorridendo dalle mie amiche dicendo "eh sai, mi prude la iolanda".
Con l'eiaculazione precoce c'avete messo i due fiammiferini, mica il ragazzone che afferma: "a letto sono peggio di Flash, duro un secondo" 

Poi per non parlare delle pubblicità sulle perdite di urina, secondo queste noi siamo delle piscione con la iolanda infetta, e la cosa più assurda è che in tutti questi spot la sfigata di turno sorride sempre. 

Io vorrei sapere chi è il genio di cotanta maestria. 
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The Walking Idiots.

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È un mese che non posto qualche cazzatina sul bloggo, fondamentalmente perché non c'ho na ceppa da dire.

[ Ho fatto il fioretto di limitare al minimo sindacale le parolacce. Clap clap a me. ]

E quando non c'ho niente da dire faccio una cosa semplice e bellissima - una cosa che molte persone dovrebbero fare: mi sto zitta.

E penso.

Penso ai massimi sistemi dell'universo, al senso profondo dell'essere e alle boiate della vita, ma soprattutto dell'umanità.

"Ma non c'hai una vita universitaria? Non c'hai da studiare? Non c'hai un ragazzo? Degli amici???"
La risposta a tutto questo è: Sì, ma nun c'ho voglia oh.

In questi periodi in cui "non c'ho voglia oh" vivo in simbiosi con il mio pc, penso e guardo i film, mi sto zitta e leggo, e quando esco fuori da questo tunnel fatto di pensieri e pop corn mi dimentico di tutte le considerazioni estremamente intelligenti e illuminanti che ho fatto.

Quando "nun c'ho voglia oh" e vivo in simbiosi con il mio pc, penso e guardo i film e sto su Facebook...

Bene. Era meglio se non ci stavo, perché a leggere certe cose ti rendi conto che la gente non sta affatto bene, ti rendi conto che quasi puoi toccare con mano la stupidità e l'ignoranza umana.

Ti rendi conto di quanti COGLIONI popolano il paesiello.

Tanti. Purtroppo. E vorresti che fossero Zombie cosicché sparargli dritto in fronte non sarebbe un reato.

Tralasciando le mille e uno lamentele che propinano su facebook, quando si supera il limite bisogna intervenire.
Tu vorresti sempre sparargli dritto in fronte, ma il massimo che puoi fare è cercare di commentare con un certo contegno, perché prenderlo a sprangate attraverso il pc ancora non si può. Purtroppo.

Alcuni potrebbero dire: "eh sì, dietro al pc tutti leoni, senza tutti coglioni"

No.

Al massimo: "Ringrazia il cielo che sto dietro al pc, perché se dovessimo intrattenere questa conversazione di persona minimo ti sbranerei."


Ora vi vorrei far vedere lo screen di una conversazione che ho avuto con questo ragazzo, mia vecchissima conoscenza. (Quindi conosco bene la persona, chi è e che fa, per cui parlo con cognizione di causa ed è per questo che mi incazzo ancora di più.)

Questo soggetto è la coerenze fatta persona.

*Attenzione: la frase precedente è ad alto contenuto sarcastico*

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Ho troppo sonno per inventare un titolo figherrimo.

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È primavera, il sole splende, gli uccellini cantano, i fiori sbocciano in tutto il loro splendore e i rompicoglioni escono dal loro letargo.

Ci sono vari motivi per cui mal sopporto la primavera, oltre al fatto che in questa stagione io, gli antistaminici e i fazzoletti Tempo facciamo costantemente i ménage à trois - tra l'altro "trois" mi fa venire in mente "troia", va bhe lasciamo perdere - il tasso di persone rompicoglioni in giro per le strade aumenta del 100%.

Fa caldo, le belle giornate sono più frequenti per cui non si vuole stare a casa a fare la muffa, quindi si esce.
Il gagliardo Ivano di turno prende la macchina e si reca presso la residenza di Jessica, con la sua gagliarda macchina e la sua gagliarda musica alla Tunz Tunz Tunz parara Tunz Tunz Strunz.
Arriva a destinazione, parcheggia e SUONA.

Il citofono per dire a Jessica di muoversi? No.
Il campanello di casa di Jessica? No.

Lui suona il clacson della macchina.
Non una, ma bensì più volte, insistentemente, inesorabilmente fino a quando non c'hai le palle piene e l'unica cosa che speri è che ci sia una fuga di monossido di carbonio in quella macchina.

Ovviamente anche Jessica si è rotta di quel casino che ti fa desiderare l'arrivo degli alieni (desiderosi di fare esperimenti scientifici sui rompicoglioni, giusto per capirne un po'), così da gran signora la quale è, si affaccia dalla finestra e grida:
"CAZZO HO CAPITO!!!! STO ARRIVANDO!!! HAI ROTTO LE PALLE CON QUESTO CLACSON!!!"
E lui senza esserne da meno: "MUOVITI SCENDI! CHE MI SI STANNO SCIOGLIENDO LE PALLE!!!"
Il tutto coronato dal soave suono di quel cazzo di clacson.

Io l'ho sempre detto: certe armi di distruzione di massa non possono essere di uso comune e accessibili a tutti.

Ho solo una cosa da dire: Perché?
Perché esiste gente del genere?
Perché chi suona così il clacson è lo stesso che in spiaggia butta le lattine della birra a terra quando a 2 cm di distanza c'è la pattumiera, è lo stesso che al cinema invece di starsi zitto e vedersi il film per cui ha PAGATO, parla, ride, discute sulla sua ultima caccola enorme uscita dal suo inutile naso - il genio: paga il biglietto per farsi i cazzi suoi e rompere quelli degli altri - è lo stesso che non si ferma alle strisce pedonali con tanto di semaforo verde pedonale (si chiama così? ) in più pretende di avere ragione.
È quello con il quoziente intellettivo pari a quello della sua caccola precedentemente elogiata.
È quella gente che quasi ti fa sperare nella fine del mondo, perché non ne puoi più di gente così.

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Una volta l'estate era la mia stagione preferita, poi mi sono iscritta all'università.

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"Miei cari ex diplomati, alias matricole, fra qualche mese scoprirete la bellissima sensazione di istinto omicida-suicida suscitata dal leggere e dal vedere le foto riguardanti il mare, il sole, la nullafacenza, mentre voi avrete il culo piantato sulla sedia e un libro che minaccia la vostra voglia di vivere."

Nel corso della tua vita, i ricordi riguardanti l'estate posso essere tranquillamente catalogati sotto l'etichetta "Pre-Immatricolazione" e "Post-Immatricolazione"; ma tranquillamente proprio.
Nessuno ti avverte che nel momento in cui ti immatricoli ti puoi dimenticare del mare, della nullafacenza, del "Mi sto annoiando", perché non avrai il tempo di annoiarti, perché avrai il culo piantato sulla sedia e un ventilatore che ti spara aria calda in faccia. L'unico svago che di tanto in tanto ti puoi concedere - tra una pausa caffè e l'altra - è fingere di essere Rose FacciaDaCulo sul Titanic e dire "Jack sto volando" mentre il ventilatore ti svolazza i capelli; il tutto coronato dalla voce metallica data da questo meraviglioso oggetto amico d'infanzia.

Io me la ricordo l'ultima vera estate, quella dove non fai niente per 3 mesi e un settimana, quelle che l'unico dilemma dalla giornata è: "Che cazzo - di costume - mi metto?"
Cambiano le stagioni ma la frase "Che cazzo mi metto?" rimane la stessa, il dilemma rimane lo stesso. Confortante.
È quell'estate in cui un plotone di pompieri, usciti da chissà quale sogno proibito alla 50 sfumature di grigio di qualsiasi ragazza, si fermò proprio sulla strada di fronte alla scogliera dove tu e la Picci vi eravate fermate per prendere il sole. Faceva tanto caldo quel giorno. Tanto caldo.
È quell'estate in cui io e ilPrincipe ci siamo messi insieme e si usciva fino alle 4 del mattino e si stava tutti insieme a ridere e scherzare come se non ci fosse un domani, e la frase: "no ragà, mi ritiro prima perché domani devo studiare" non sapevamo neanche cosa significasse.
La ignoravamo, la evitavamo come si evita la buzzicozza rompipalle che ti stalkera.

Ho già parlato dei pompieri? Giovani e aitanti pompieri? Accaldati pompieri? Dio quanto mi manca quell'estate, l'estate prima del quinto.

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Di quella volta in cui la mia ex migliore amica preferì un pene a me.

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Le amicizie finiscono, anche per colpa dei PENI; peni che fungono da fidanzati certe volte.

Qualcuno disse "non andare con i cantautori, che poi finisci nelle canzoni", ecco... qui la smerdata è sempre in agguato.

L'altra volta mi ero messa a pensare a tutte le mie amicizie passate, stronze amorevoli ragazzuole entrate nella mia vita e poi uscite ( grazie al cielo), e solo 2 o 3 sono ancora al mio fianco e mi sopportano.
Il Massimo Comune Denominatore è la caratteristica di merda di cambiare il proprio carattere a seconda del tipo di persona che ti metti a frequentare.

Se vai con lo zoppo impari a zoppicare, se vai con le stronze impari a stronzeggiare.

E noi stronzeggiamo...eccome se stronzeggiamo.

L'ultima bastonata in fatto di amicizia è avvenuta all'incirca 6 mesi fa, o un anno fa... nn ricordo.
Lei era la mia migliore amica da anni, decenni, io vivevo a casa sua e lei a casa mia, sempre insieme, inseparabili, poi venne un Pene e Vagina si svegliò (o cadde in letargo per molti).
Cambiò radicalmente, era un'altra persona, io glielo facevo presente e lei se lo negava, "PERCHE' IO SONO UNA RAGAZZA VERA E SINCERA"  e sti cazzi verrebbe da dire.
Pene, che mi puzzava un pò, cercava di separarci poichè aveva capito che la cara racchietta non ha peli sulla lingua e che se ti deve smerdare lo fa tranquillamente, a lui nn stava bene e quindi diciamo falsità sulla racchietta, diciamo che le amicizie non esistono che esiste solo il Pene Fidanzato, diciamo che gli amici sono solo persone che non aspettano altro che pugnalarti alle spalle, diciamolo e convinciamo Vagina che questa è verità assoluta.

Detto fatto. Vagina è convinta di ciò.
Prendi 10 anni di amicizia e buttali nel cesso: è la stessa identica cosa.

"La pensi come Pene? che le amicizie non esistono?"
"Sì. La penso come lui."
"Perfetto. Ciao."

Tutto questo è accaduto in 3 mesi! 3 mesi!

In 3 mesi hai rivoluzionato la tua vita, hai promesso Vagina eterna a Pene fidanzato e hai allontanato l'unica persona che ci teneva veramente a te e che ti diceva la verità solo per il tuo bene.

E di nuovo: E STI CAZZI.

Questo è un caso circoscritto alla questione: Ho un Pene Fidanzato! tutto il resto non mi serve più!

Ma ci sta anche il caso: Non ho un Pene Fidanzato! ( e neanche personalità) compiamo quella di un'altra persona.

Ecco, tra i 2 non saprei dire quale sia la peggiore, se cambiare in funzione di un Pene Fidanzato, o assimilare e riportare fedelmente gusti e costumi di un soggetto X a propria scelta.

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Il dramma dello studente fuori sede: LA VALIGIA

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"Forse è arrivato il momento di farsi la valigia...forse."

Forse? Ma magari sbrigati che fra 2 ore si parte e te sei una pippa nella delicata arte del prepararsi la valigia.


La Valigia: un oggetto strano, ostile, BASTARDO. 

Sembra spazioso, ma in realtà ti sta solo pigliando per il culo, perché nell'esatto momento in cui hai deciso cosa mettere, ma soprattutto COME metterle, ecco in quel momento tutto salta perché NON CI VA NIENTE! E dico NIENTE!
Se sei una Studentessa il caso è disperato.
Se sei una Studentessa casinista il caso è perso.
Rinuncia.
Utilizza i sacchi della spazzatura direttamente se non vuoi finire in manicomio, oppure mesi prima esercitati con Tetris; preparare la valigia e giocare a tetris è la medesima cosa.

È il DRAMMA. 

È la bocca dell'inferno.

Ovviamente il fatto di esser donna e di essere a Marzo non aiuta affatto. 

Marzo pazzerello, marzo pazzerello...Marzo ha rotto le palle!
Io solo per 5 giorni di permanenza ho l'assoluta intenzione di portarmi 3/4 del mio guardaroba stagionale, perché non si sa mai, figuriamoci se ci si mette pure il tempo demmerda che cambia tanto quanto una quattordicenne cambia il limonatore di turno. 
Una valigia improvvisamente si trasforma in uno sputo di valigia, perché oltre ai vestiti ci devi mettere dentro:
- biancheria che Madre gentilmente laverà
- scarpe
- trucchi (divisi in 2 borsellini. Alla fine utilizzo sempre le 4 solite cose, ma si porta lo stesso tutto perché non si sa mai.)
- libri per studiare
- altre cosette varie
Inoltre la valigia non deve assolutamente pesante, perché se è più grande di te, fino all'autobus, a piedi, non sarai tu a portare lei, ma sarà lei a portare te.

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Misshhhtero Risolto.

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Ho sempre guardato mistero con la stessa serietà con cui guardo il Grande Fratello o Uomini e Donne - non credo che esista un programma più comico di Uomini e Donne - ma a differenza di quest'ultimi Mistero ERA ad un livello leggermente superiore (perlomeno non mi faceva sperare nell'arrivo dei rettiliani come in Visitors)
Ultimamente però spero con tutto il cuore che ILLUMINATI (amiconi di Adam Kadmon) e Rettiliani uniscano le loro forze per distruggere gli autori di Mistero.
Sorvolando sul fatto che ce l'hanno a morte co sti illuminati manco gli avessero rubato la merendina, per Adamino anche il sol fatto che l'ape maya canti e parli fa parte di un loro piano per la conquista del mondo (e sono CERTISSIMA che Dora l'esploratrice sia una loro infiltrata, come Pimpa e i Barbapapà)

Sorvoliamo su questo quindi e soffermiamoci su un avvistamento di grande rilevanza scientifica:
LO GNOMO ARMATO DI ASCIA.
Una video documentazione molto accurata su questo strano e PERICOLOSISSIMO essere il cui unico scopo è spaventare la povera gente.


Molto accurata appunto.

'Ndo cazzo lo vedono sto gnomo? Bu.
E l'ascia poi?

Ma io ci credo all'esistenza di sto Gnomo armato di ascia, ci credo così tanto che ho cominciato a seguirlo su  Twitter e su Facebook. 

Viene da chiedersi: "Che si sò fumati quelli di Mistero?"
Evidentemente nulla in confronto a ciò che si sono fumati quando hanno partorito questo indiscusso capolavoro: per vedere il video clicca QUI dal momento che o YouTube è diventato INUTILE poiché non si trovano più video o evidentemente sono una perchia IO nel cercarli.

Insomma durante la conferenza all'AIPAC (America Israel Public Affairs Committee) presso il Washington, mentre Obama tiene il suo discorso, viene inquadrato un uomo che potrebbe far parte o dei servizi segreti americani o di quelli israeliani (o uno o l'altro).
Stesso discorso per lo gnomo armato di ascia: CHE VI SIETE FUMATI? Ma veramente siete seri?
Mariello Prapapappo vi sputerebbe in faccia!

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Giustizia Divina è stata fatta! Pulce ha la cellulite! (o quasi)

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Una magra, LA magra della mia famiglia (l'unica se si escludono i bambini) ha un accenno di cellulite sul suo culo perfetto!

Giustizia divina è stata fatta! Amen.

Posso morire in pace.

Nella mia famiglia, compresa me, siamo tutte un pò... tracagnotte ecco, e poche e dico POCHE nella mia famiglia posso vantare il fatto di esser state, o di essere, magre. In tutto sono 3 e adesso, oggi, 1 Marzo 2013, l'ultima del trio ha ricevuto in dono LA CELLULITE!! Aah! Lo sapevo che ti toccava prima o poi! Aah!

È un momento molto gaio per me, insomma io e la cellulite siamo grandi amiche da anni oramai e quasi mi dispiace cacciarla, sfrattarla dal mio popò, quindi se non posso cacciarla io che almeno invadesse anche altri spazi, meglio se è il culo di una magra.

Perchè al mondo sì! Esiste la giustizia!

Sapere che una #Possoindossaredituttoperchèhoilculosodo ha la cellulite, e quindi non è IMMUNE alle disgrazie della vita, è come una ventata di aria fresca mentre stai friggendo sotto il sole. Ti fa sperare in un mondo migliore. Ti fa rendere conto che sì! Loro sono umane! Non sono robot super gnocche che si nutrono di non si sa cosa.
E se a me un cucchiaino di Nutella sta 3 secondi in bocca e 3 anni sul culo..ecco... questo accade anche a loro.

La consapevolezza del "tu non puoi mangiarlo, io sì perché tanto sono magra" è svanita, pufff... non c'è più.
E tu bella pagnottella mia, godi e saltelli urlando: "Aah!!! Te l'avevo detto io! Io! Gran maestra dell'insalta col filino d'olio! Io! L'ultima samurai della dieta a cazzo! Io! Somma suprema dell'arte del tirare indietro la panza! Iooo! Io godo di quei buchi sul tuo culo! Ci godo e ne sono felice. tiè."

È una piccola rivincita questa, quando ci si andava a fare shopping insieme (per forza, grado strettissimo di parentela ci obbligava. Quando il Karma se vuole fare na risata mette nella stessa famiglia una magra e una tracagnotta e le fa sorelle. Nella nostra famiglia c'ha preso un po' troppo gusto. Karma bastardo). Insomma, quando ci si andava a fare shopping lei era quella che le stava bene tutto, che i jeans le stavano da dio e che ogni cosa che le piacesse: "ok lo prendo" io invece ero quella del: "Ti prego Dio fa almeno che sti jeans mi arrivino a metà coscione!"
Lei ritornava a casa felice e soddisfatta e io invece avrei sbranato un lupo se mi avesse ringhiato contro.

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quando scrivi "sfiga" ma leggi "VAFFANCULO!"

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"L'unica cosa carina del passare la notte al pronto soccorso è l'aver beccato un dottore identico a giobbe covatta"

Bella la domenica, sì sì, tanto bella che ho deciso di passarla in preda a dei dolori assurdi allo stomaco, dolori provocati da "abuso di farmaci".


"Oddio xk hai passato la notte al pronto soccorso?????" 

"Perché ho fatto abuso di farmaci." 
"oddio ti sei drogata??? ma xk???" 
"...sì..."

Certo, dire che mi sono drogata con i farmaci è molto più figo e trasgressivo della verità e cioè che ho cercato di curare mal di gola e raffreddore con l'oki e fluifort e tantum verde e altre cazzatine varie che mi hanno portato alla conoscenza dell'esistenza del fratello maggiore mai conosciuto di Giobbe Covatta (con più panza).
Quando non tutti i mali vengono per farti vomitare l'anima.
Così per la 3° volta in vita mia (che culo, c'è da vantarsi) sono finita in ospedale, a rompermi i maroni con le flebo.

Meno male che c'era ilPrincipe che mi ha consolato e accudita come solo un principe sa fare.

Dovrei fargli una statua, ma per ora principe mio accontentati di tutto l'amore che ho,oppure accontentati della favola che scriverò quando diventerò famosa: "ilPrincipe e LaRacchia" 
Ti darò il 45% dei profitti. Se non è amore questo.

il 24 febbraio è finito na merda il 25 è iniziato male, ste elezioni politiche mi hanno già abbastanza scartavetrato le ovaie. 


Pace & Prosperità Pischellon.


E VOTATE che è importante. 


Adoro i bambini...quando non piangono.

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"io ero stupendissima
e silenziosa
e nn piangevo quasi mai
ero la figlia della vicina di casa perfetta per uno studente universitario"

763 km ci separano ma le sfighe ci uniscono. 
Sfiga: avere sopra la nostra testa un bambino che non fa altro che piangere. 

Io e il mio amicuzzo, che chiamerò Ted (in onore di Ted Mosby, gemello separato alla nascita), ci stavamo lamentando del fatto che come vicini di casa abbiamo 2 adorabili bambini che non fanno altro che piangere, sbattere i piedi e gridare neanche fossero in preda alla più terrificante sindrome premestruale, per poi finire ad auto elogiarci.

E sì! Noi da piccoli eravamo così calmi e buoni da poter essere definiti "Il figlio della vicina di casa perfetto per lo studente universitario". 
Se ci fosse stato un concorso io l'avrei di sicuro vinto.
Sarei stata amata dallo studente universitario perché in periodo pre-esame non avrei fiatato e l'avrei fatto studiare in santa pace e forse chi lo sa, finiti gli esami mi avrebbe fatto anche da baby-sitter.
poi io sarei cresciuta, ci saremmo incontrati casualmente e ci saremmo fidanzati e vissero tutti felici e contenti. Va beh...fantasia portami via.

E invece no! A me tocca il bambino isterico, che piange in continuazione, che sbatte i piedi a terra (oltre a vari oggetti) e che grida sempre, soprattutto grida in modo assolutamente fermo e deciso la parola NO! 

"Amore prendi il giocattolo a terra" - "NO!" 
"Amore vieni a farti il bagno" - "NO!"
"Amore mangia tutta la pappa dai" - "NO!"

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